mercoledì 4 giugno 2008
Sabato 7 giugno tutti a PISA!!
sabato 31 maggio 2008
martedì 11 marzo 2008
Giovedì 13 ore 15:00 Presidio alla Porto spa

Carrara 2008
un lavoratore (già vittima di un incidente) viene LICENZIATO dalla PORTO spa perché osa parlare pubblicamente delle condizioni di in-sicurezza sul lavoro nel Porto di Marina.
Questo atto è VERGOGNOSO e riporta indietro la nostra città di 150 anni.
Lasciare che un colosso multimiliardario disponga liberamente della vita di un lavoratore senza far nulla, corrisponde di fatto a schierarsi a favore della prepotenza e dell’arroganza degli “imprenditori” locali.
-Facciamo capire da che parte sta la Città. Dimostriamo con i fatti che siamo nel 2008.
-Facciamo una scelta di parte: manifestiamo per la tutela dei diritti dei lavoratori,
per tutelare i nostri diritti!
Network Giovani Sinistra Arcobaleno Massa Carrara - Giovani Antifascisti!
Aderiamo alla mobilitazione indetta da:
Comitato per la salvaguardia del Litorale Apuano, il PRC, il PdCI e i Cobas.
il Comunicato stampa inviato oggi agli organi di informazione:
Come giovani che si stanno per affacciare sul mondo del lavoro non possiamo che ritenere vergognoso l’atto compiuto dalla Porto spa nei confronti del Lavoratore Marco Andrea Bogazzi, a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà.
Potersi esprimere sulle condizioni di lavoro è un diritto sacrosanto ed è il primo mezzo per combattere la piaga degli incidenti sul lavoro. Non è possibile che quando muoia un operaio Conf-industria e compari si dimostrino addolorati per l’accaduto, ma quando ci sono da mettere in pratica meccanismi seri e trasparenti di prevenzione, si passa all’ostruzionismo o peggio ancora alla persecuzione di quei soggetti che si battono per migliorare e rendere più sicuro l’ambiente di lavoro.
Le parole però in questi momenti non bastano e quindi chiediamo a tutti coloro che si sentono colpiti da questo osceno provvedimento di mobilitarsi, di partecipare al presidio di giovedì 13 Marzo alle ore 15:00 di fronte alla sede della Porto spa (viale da Verazzano), per non far passare sotto silenzio l’ennesimo atto di prepotenza ed arroganza degli “imprenditori”, perché tacere, far finta di non vedere, in certi casi equivale a sostenere gli atti dei potenti, e nessuno a questo punto può dire di non sapere.
Dimostriamo con i fatti che non ci strapperanno tanto facilmente 150 anni di conquiste sindacali,
Facciamo una scelta di parte :manifestiamo per la tutela dei diritti dei lavoratori, per tutelare i nostri diritti!
Giovani Comunisti Massa Carrara
Giovani Antifascisti!-Carrara
giovedì 14 febbraio 2008
CARICA RAGAZZE!

Scontri a Roma tra Manifestanti in difesa dei diritti delle donne e Polizia che cerca di impedire il corteo spontaneo auto-organizzato.
Ecco l'appello promosso!
Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne - spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere "cose", terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne - completamente autorganizzate - hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l'arroganza ipocrita di "difendere la vita". Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi - da qualunque pulpito provengano - di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l'ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi".
lunedì 17 dicembre 2007
Genova G8, unici colpevoli i manifestanti...
Armi improprie, colpi ad altezza d'uomo, blindati lanciati contro la folla ed è solo il primo giorno, ecco cosa è accaduto alla luce del sole...
In breve la sentenza emessa dal tribunale di Genova in relazione agli unici 25 manifestanti imputati:
Il tribunale composto da Devoto, Gatti e Realini ha emesso la sentenza per il processo contro 25 manifestanti per i fatti del g8.
Di 25 manifestanti, una sola è l'assoluzione.
14 manifestanti sono stati condannati per danneggiamento per i fatti di via Tolemaide: le pene partono da 5 mesi e arrivano a 2 anni e 6 mesi (solo uno è stato condannato a 5 anni per lesioni all'autista del defender Filippo Cavataio). Per loro il reato di devastazione e saccheggio è stato derubricato, e la resistenza alla carica dei carabinieri è stata scriminata come reazione ad atto arbitrario e di conseguenza non costituisce reato (in pratica la reazione alla carica dei carabinieri è stata considerata legittima, ma non i danneggiamenti successivi).
10 manifestanti sono stati condannati per devastazione e saccheggio per i fatti del cosiddetto blocco nero: le pene vanno da 6 anni a 11 anni. Per 4 di loro sono stati chiesti anche 3 anni di libertà vigilata e interdizione permanente dai pubblici uffici (ovvero dopo aver scontato la pena dovranno scontare anche 3 anni di libertà vigilata).
Per il capitano Antonio Bruno, il tenente Paolo Faedda, il Primo Dirigente Angelo Gaggiano, il Primo Dirigente Mario Mondelli è stata chiesta la trasmissione degli atti per falsa testimonianza.
A parte il pagamento delle spese processuali e di alcune limitate provisionali, i danni patrimoniali sono stati lasciati a un successivo giudizio civile. La beffa finale è che in ogni caso sempre in sede civile saranno da determinare e pagare i danni non patrimoniali - anche noti come danni di immagine - alla Presidenza del Consiglio (e questi dovranno pagarli tutti i 24 condannati o quasi).
In pratica la tesi per cui a offendere l'immagine dell'Italia sono stati i manifestanti è stata accolta.
Dedicato a tutti gli iper-legalitaristi, iper-securitaristi, per cui "prima di tutto il rispetto delle leggi".
Per l'appunto leggi e informati, prima di parlare e scrivere a vanvera, le fonti ci sono, i fatti sono incontrovertibili, i contesti da considerare necessari.
La verità fa male e ricordare costa fatica.
http://www.processig8.org/I_25.html
http://www.senzasoste.it/prima-pagina/genova-g8-supporto-legale-in-ogni-caso-nessun-rimorso-2.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_del_G8_di_Genova
Per scaricare il video OP- Genova 2001- gratuitamente da NGV: http://www.ngvision.org/mediabase/871
domenica 16 dicembre 2007
Sobrietà nordica
(Boghezio Kamikaze!)
(Signora ridotta sul lastrico - causa le troppe tasse pagate!)
(Raffinato comunicatore nordico, chiaro esempio della superiorità culturale padana)
Dal corte di vicenza
Da notare la chicca finale del topos letterario che vuole i cittadini "bene" delle città invase -da orde di estremisti- rimanere disturbate difronte a cotanto anacronismo, mentre fanno l'attività che si addice ad ogni buon cittadino onesto, lo shopping!!!
Il popolo del «No» sfila a Vicenza: «Prodi traditore»
«Votan per la guerra, marcian per la pace: il centrosinistra è peggio dell'antrace». Pescando fior da fiore, abbiamo scelto un incipit soft e dalla divertente rima, certi che il lettore, non avvezzo al turpiloquio, apprezzerà.
Ma il resoconto del gran raduno anarchico, centrosocialesco, verderosso e no global di Vicenza dovrebbe, per onestà di cronaca riportare, tra le virgolette d'obbligo, tutte le pesantissime, testuali parole con cui il presidente Napolitano, Prodi e il suo governo «traditori dell'Italia e degli elettori» sono stati fatti a pezzi e presi a calci da quarantamila persone (per qualcuno ventimila, per altri ottantamila) che hanno protestato contro la nuova base americana a Vicenza che troverà collocazione nell'area dell'aeroporto civile Dal Molin. Lo spirito è un puro antiamericanismo di maniera.
Cominciamo dalla fine, dalla ciliegina sulla torta, di questa carnascialata, giustamente conclusa, in quanto tale, da un forbita prolusione di Dario Fo. «È questo un governo che fa di tutto per essere disprezzato perché ha tradito tutte le promesse. Un governo - sbotta dal palco di piazza Stazione il premio Nobel - a cui io dico: figli di puttana, voi avete distrutto il rapporto di fiducia con chi vi aveva scelto e votato. Noi non vi vogliamo più, non vi accettiamo più. Siete solo dei bugiardi». È soltanto il là. Il là che consente anche a don Andrea Gallo di andar su con la voce, apostrofando allo stesso modo di Dario Fo «i nostri responsabili». Vescovi e gerarchie ecclesiastiche, tutti figli di.... Anche loro? Mah.
Certo che oramai la quinta è innestata tanto che Cinzia Bottene, portavoce del presidio permanente “No al Dal Molin” rimanda al mittente, cioè al sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck, le accuse di «imbecillità» che aveva rivolto ai più esagitati tra i suoi concittadini. E, a proposito di missili, ne lancia uno contro Napolitano: «Torni al suo posto. Torni a fare il garante della Costituzione e la smetta di fare la first lady del presidente Bush».
Nel corteo si eccitano gli animi, suonan le grancasse, i tamburi. E persino i saxofoni che accompagnano i vari Bella Ciao e Bandiera rossa. Mentre i bar proletari, sui camion al seguito, propongono a cinque euro bottiglioni di vino. Rosso naturalmente. Che il variegato popolo dei contestatori si passa fraternamente di bocca in bocca. Marciando al freddo e al gelo in una Vicenza distratta. E anche un po' scocciata."
lunedì 19 novembre 2007
Sabato 17 novembre. Un bilancio in cifre.
Come sempre quando si assiste ad un evento importante, di rilievo nazionale, è riflesso quasi incondizionato andarsi a vedere come la stampa tratta dell’argomento. Spassosa constatazione della distanza-vicinanza che lega il lettore al giornalista. Aprendo il Giornale on-line (clicca qui per andare all’articolo) si assiste ad un curioso bilancio del corteo di Genova. Inoltre Sabato si è svolta la strabiliante raccolta di firme di Silvio per mandare a Casa il governo Prodi…tralasciando l’acume politico dimostrato in queste ore hihihih :-) . Anche qui ci sono dei numeri su cui ragionare.
Prendendo spunto dai dati riportati, armato di calcolatrice, mi permetto di fare qualche divisione:
-50.000 + o – i manifestanti arrivati nel capoluogo ligure
-20.000 quelli stimati dalla questura
>Cambio internazionale praticato 2,5 , hanno fatto di peggio.
-800 i poliziotti in borghese presenti al corteo
-20.000 i manifestanti
> Poliziotti in borghese 1 su 28 partecipanti , ma non era un corteo per “infagare le forze dell’ordine”. A leggere questi numeri si direbbe che la DIGOS è l’organizzazione che ha portato più persone al corteo, prossima volta vogliamo anche lo striscione e il camion con la musica!
-200.000 euro di costi al comune di Genova causati dal corteo secondo la Dot.ssa Mariangela Danzì
-30.000 per gli straordinari dei 100 Vigili impiegati.
-30.000 per gli straordinari dei 60 spazzini
>un vigile costa 300 euro di straordinario a giornata
>uno spazzino 500 !! e poi dicono che questi lavoratori dipendenti non arrivano a fine mese…
>e i restanti 140.000? il Giornale non si interroga. Ah sì sono le cene che ha pagato il comune per rifocillare i manifestanti dopo 4 ore di Tramontana. Grazie dot.ssa DANZI!
E quanto sono costati i 700 lavoratori in borghese che non hanno dovuto muovere un dito? Non è una domanda lecita probabilmente.
Passiamo ora a valutare invece le 8.000.000 di firme. Accidenti 8 milioni di firme un italiano su 7 è andato al gazebo. A Carrara siamo si e no 60.000 a massa idem ,giusto?, ergo per stare in media sarebbero dovute andare circa 8.500 persone per città. Considerando che FI è anche il primo partito a Carrara! Dai facciamo circa 7.000. Se andiamo a vedere gli appuntamenti del banchetto dal sito degli Azzurri di Carrara (clicca qui ci sono anche le foto con le interminabili code :-) vediamo che i banchetti per firmare tra Sabato e domenica sono stati aperti:
Sabato 17 Novembre dalle ore 9.00 via Roma - piazza Matteotti
E dalle ore 15.00 piazza Ingolstad c/o Lombardi
Domenica 18 Novembre – dalle ore 15.00 via Roma - piazza Matteotti e dalle ore 15.00 piazza Ingolstad c/o Lombardi.
Ergo circa 16 ore di attività, 960 minuti, quindi circa 8 persone al minuto 7,5 secondi a firma! Dico, almeno un briciolo di coda si sarebbe dovuta creare, o no?
Mi spiegate perché Sabato mattina a Massa, in piazza Aranci ho osservato due poveri disgraziati al freddo sotto il gazebo con nessuno di fronte per almeno mezzora, e a Carrara domenica pomeriggio con l’apertura dei negozi durante una fiera, una discreta quantità di persone in giro, ho assistito alla stessa triste scenetta?
Misteri della numerologia Berlusconiana!
K.
