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giovedì 10 aprile 2008

Gravissimo episodio a Massa

AGI) – Massa, 9 apr. – Aggredito, durante un dibattito tra i candidati al Comune di Massa dove domenica e lunedi’ si eleggera’ il nuovo sindaco, il capolista al consiglio Comunale del ‘Carc’, il Comitato di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo. Nel corso del dibattito tra gli otto candidati, che si e’ tenuto ieri sera a Marina di Massa, Francesco Ceccarelli, questo il nome del 31 enne che sostituiva nell’occasione il candidato a Sindaco, Rinaldo Valenti, e’ stato colpito da un pugno sferrato da un uomo, un sessantenne, appartenente, secondo quanto appreso, all’area de “La Destra”.
L’aggressione, che e’ costata sette giorni di prognosi aggiornabile al rappresentante del Carc, e’ avvenuta dopo una serie di aggressioni verbali e scambi di accuse tra i rappresentanti del Carc e “La Destra”. Ci sono state alcune aggressioni verbali – ha spiegato Ceccarelli stamani mattina – ci sbeffeggiavano con il saluto romano e al grido “Viva Mussolini”.
Durante il mio intervento ho ribadito, piu’ che parlare di programmi e turismo, che Massa e’ una citta’ anti-fascista ma nessuno dei candidati, seduti vicino a me, ha preso le mie difese o ha ribadito il no ai rigurgiti fascisti.
All’improvviso, dalla platea, un uomo mi ha tirato un pugno e sono finito al pronto soccorso. (AGI)

Dagli antifascisti carrarini la più sentita e profonda solidarietà al Compagno Francesco Ceccarelli!

Mai un passo indietro !

martedì 11 marzo 2008

Giovedì 13 ore 15:00 Presidio alla Porto spa




Carrara 2008
un lavoratore (già vittima di un incidente) viene LICENZIATO dalla PORTO spa perché osa parlare pubblicamente delle condizioni di in-sicurezza sul lavoro nel Porto di Marina.

Questo atto è VERGOGNOSO e riporta indietro la nostra città di 150 anni.
Lasciare che un colosso multimiliardario disponga liberamente della vita di un lavoratore senza far nulla, corrisponde di fatto a schierarsi a favore della prepotenza e dell’arroganza degli “imprenditori” locali.

-Facciamo capire da che parte sta la Città. Dimostriamo con i fatti che siamo nel 2008.
-Facciamo una scelta di parte: manifestiamo per la tutela dei diritti dei lavoratori,
per tutelare i nostri diritti!

Network Giovani Sinistra Arcobaleno Massa Carrara - Giovani Antifascisti!

Aderiamo alla mobilitazione indetta da:
Comitato per la salvaguardia del Litorale Apuano, il PRC, il PdCI e i Cobas.


il Comunicato stampa inviato oggi agli organi di informazione:

Come giovani che si stanno per affacciare sul mondo del lavoro non possiamo che ritenere vergognoso l’atto compiuto dalla Porto spa nei confronti del Lavoratore Marco Andrea Bogazzi, a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

Potersi esprimere sulle condizioni di lavoro è un diritto sacrosanto ed è il primo mezzo per combattere la piaga degli incidenti sul lavoro. Non è possibile che quando muoia un operaio Conf-industria e compari si dimostrino addolorati per l’accaduto, ma quando ci sono da mettere in pratica meccanismi seri e trasparenti di prevenzione, si passa all’ostruzionismo o peggio ancora alla persecuzione di quei soggetti che si battono per migliorare e rendere più sicuro l’ambiente di lavoro.

Le parole però in questi momenti non bastano e quindi chiediamo a tutti coloro che si sentono colpiti da questo osceno provvedimento di mobilitarsi, di partecipare al presidio di giovedì 13 Marzo alle ore 15:00 di fronte alla sede della Porto spa (viale da Verazzano), per non far passare sotto silenzio l’ennesimo atto di prepotenza ed arroganza degli “imprenditori”, perché tacere, far finta di non vedere, in certi casi equivale a sostenere gli atti dei potenti, e nessuno a questo punto può dire di non sapere.

Facciamo capire a lorsignori da che parte sta la Città.
Dimostriamo con i fatti che non ci strapperanno tanto facilmente 150 anni di conquiste sindacali,
Facciamo una scelta di parte :manifestiamo per la tutela dei diritti dei lavoratori, per tutelare i nostri diritti!

Giovani Comunisti Massa Carrara
Giovani Antifascisti!-Carrara

venerdì 7 dicembre 2007

1993 erano 782 nel 2006 sono diventati 1.302



EMERGENZA SICUREZZA!!!


Omicidi, rapine, scippi, violenza sulle donne, quattro odiosi reati sempre più spesso abbinati al fenomeno dell’immigrazione clandestina. Romeni che uccidono, slavi che rapinano, zingari che borseggiano ecc… i titoli dei giornali dal più provinciale alle aperture dei TG nazionali sono pieni di notizie di cronaca del genere.

Chi di noi si sente più sicuro?

Ripete insistentemente la TV.

Non si può più girare per strada la sera!

Grida la Destra !

Giù le mani dalle nostre donne!

Inveisce la Lega!

Ma qualcuno si è andato a vedere i dati relativi a omicidi, rapine, scippi e violenze sulle donne riportate dal ministero degli interni? Qualcuno ha paragonato ciò che accadeva 14 anni fa (0,9 % di immigrati rispetto alla popolazioni Italiana) con ciò che accade oggi( 2,5% [http://www.unicredit-capitalia.eu] ). Lo abbiamo fatto e il risultato è SCONCERTANTE!

Titoli e slogan apertamente razzisti, non solo sono vergognosi di per se, perché generalizzano la colpa di un reato a tutto un gruppo nazionale od etnico, ma sono persino FALSI!

Sì, FALSI, e a bella posta messi in evidenza. Non ci credete? Guardiamo i numeri!

Italia __________1993_______2006____ differenza (www.interno.it)
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Omicidi totali ____ 1.065_______621_____ - 444 (-42%)

Di cui in famiglia ___102_______192_____ + 90 (+ 88%)

Morti sul lavoro ____ 782_____ 1.302____ + 520 (+66%) ( www.inail.it)


Reati ogni 100.000 abit.___ 1993____2006___differenza

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Furti in appartamento ___634_______445______ -189 (-30%)

Scippi___________ 200_______ 80______ -120 (-60%)

Violenza sulle donne : nel 2006 1.150.000 donne hanno subito violenza. Nel 62,4 % dei casi sono commessi dal partner! Gli stupri nel 69,7% dei casi sono commessi dal partner!

La vera emergenza sicurezza è tra le mura domestiche

in famiglia e nei luoghi di lavoro!

CASA-LAVORO-FAMIGLIA i fondamenti della nostra società, hanno visto un incremento vertiginoso di morte e violenza, ma l’attenzione si rivolge sempre di più verso l’esterno.

Il nemico dei più deboli non è il diverso o l’immigrato, come vogliono farci credere razzisti e TV, è in casa e sul posto di lavoro.

Si chiamano “maschilismo”, “profitto ad ogni costo”, mercificazione del corpo come della vita

e li vogliamo combattere!

Ingiustizia e menzogne possono essere fermate, ma dipende da ciò che ognuno sarà in grado di fare.

Diffida del sensazionalismo, dei demagoghi che fomentano pulsioni irrazionali, cerca le fonti da cui vengono tratti i dati allarmanti, noi te le indichiamo, sempre!