domenica 13 gennaio 2008


Scuolabus vietati ai rom

Fuori i bimbi rom dagli scuolabus.


La mozione presentata da Rifondazione Comunista e votata anche da Sinistra democratica e dal Centrodestra, di istituire uno scuolabus in cui si chiede all'assessore comunale alla scuola di valutare la richiesta di tornare a separare i bimbi rom dagli altri bimbi sugli scuolabus, richiesta avanzata da un gruppo di genitori mobilitati dopo un litigio avvenuto tra ragazzini del 117 Circolo La Rustica, ha proiettato il VII municipio al centro della cronaca di quotidiani nazionali. Quanto avvenuto ha creato sconcerto per il provvedimento totalmente in contrasto con le politiche di integrazione di cui è stata sempre sostenitrice la sinistra, soprattutto quella radicale.
Il presidente del VII Municipio, Mastrantonio, commenta la vicenda raccontata dal corriere della sera. "E' davvero interessante rilevare come le divisioni dei partiti delle opposte fazioni e delle stesse coalizioni sfocino in problematiche che più che di politica sembrano essere più vicine alla sfera del personale. Che una mozione, decisamente non l'atto più importante dell'attività politica del Municipio, finisca nella cronaca nazionale del principale quotidiano italiano mi ha fatto pensare a dinamiche politiche davvero preoccupanti. E' assurdo e vergognoso pensare di poter strumentalizzare, e mi riferisco a questo voto incongruente che ha dato AN, un fatto politico che può essere anche criticato, per uscire dal pantano come i puri contro i cattivi.


"Non nego - prosegue il presidente Mastrantonio - che ho tentato in ogni modo di evitare che si giungesse ad un voto trasversale, proprio per evitare che la destra cavalcasse strumentalmente questo argomento, ma la mia assenza in aula di certo non è stata strategica, solo di carattere lavorativo. Provo profondo stupore - conclude il minisindaco - verso le dichiarazioni dure dell'Assessore alla Scuola del Comune Coscia che conosce molto bene la situazione del Municipio, avendone apprezzato più la funzionalità e la costante ricerca di far arrivare il processo integrativo interrazziale a livelli sempre più alti".


Nell'imbarazzo generale della Sinistra il segretario di Rifondazione, Massimiliano Smeriglio chiede e ottiene le dimissioni del consigliere municipale Lucio Conte mentre Veltroni critica la mozione e ribadisce l'uguaglianza tra tutti i bambini. Un altro duro colpo per l' unità e per la democrazia.

giovedì 10 gennaio 2008

Chavez 2 - Uribe 0

Chavez 2 - Uribe 0
Sono liberi i due ostaggi delle Farc che la guerriglia colombiana aveva promesso di consegnare al presidente venezuelano Hugo Chavez.!!!!!!!!

Sabato 12 ore 16 teatro Guglielmi Massa



Sabato 12 alle ore 16
An continua la sua campagna di revisionismo storico sulla strategia della tensione degli anni '70, di concerto con la Fiamma tricolore e tutti i vari pattumi storici che sguazzano nella nuova concezione bipartisan di riscrittura della storia. Al teatrino dei SERVI. (uhuhu che coincidenza)

Gli antifascisti della provincia si ritroveranno invece presso la piazza del teatro Guglielmi di Massa per diffondere tra la popolazione un messaggio diverso.
Cliccando sul link http://aldodice26x1.wordpress.com
troverete il testo del volantino.

martedì 8 gennaio 2008

Storace, il moderato.



Parole testuali del senatore Francesco Storace. "Vogliamo sapere in quale campo nomadi di Roma verrà trasferito, intendiamo preparare un bel comitato d'accoglienza" segretario nazionale de La Destra. Forza politica democratica e pienamente accettata nell'arco costituzionale.
Le minacce sono relative al possibile trasferimento di un cittadino italiano in libertà vigilata presso un campo nomadi di Roma. Tale cittadino è infatti di etnia Rom.
qualche giornalista avrà il coraggio di chiedere cosa intendesse dire con comitato d'accoglienza?

lunedì 7 gennaio 2008

Pianura campana.

Guerriglia urbana a Pianura 5-01-2008, emergenza rifiuti per la riapertura della discarica di Contrada Pisani.
Oggi (7-01-2008) nuovi scontri e ritiro delle forze dell'Ordine alle 19.
La discarica non sarà riaperta.
Intanto il Polo delle Libertà sfilerà il 12 a Napoli contro la giunta Bassolino.
Su youtube si scatenano deliri razzisti contro la popolazione napoletana.
Il TG1 dell'ora di pranzo invece pensa bene di aprire il giornale con la notizia del Papa che fa gli auguri alle rappresentanze degli ambasciatori in Vaticano (???!!!???).
Un bel quadretto per il 2008, non c'è che dire e siamo solo al 7 di gennaio.

lunedì 31 dicembre 2007

CELTICA...ntifà!

Splendido video realizzato dai Ragazzi del Celtic , che non perdono occasione di commemorare la resistenza antifascista, anche in trasferta a Milano lo scorso anno, assieme alla medaglia d'oro comandante Giovanni Pesce.

venerdì 28 dicembre 2007


Tieni pulita la tua città anche per le feste...

...UN BUON ANNO ANTIFASCSISTA A TUTTI!!!!

giovedì 27 dicembre 2007

Considerazioni su sabato 22


Domenica 23 dicembre, le cronache locali hanno dato ampio risalto alla tensione creatasi in piazza Mercurio, a Massa, tra partigiani, militanti della sinistra, giovani antifascisti da una parte e An ad altri gruppi di destra. Non è la prima volta che questo accade nella nostra provincia e ci sembra perciò necessaria qualche riflessione e constatazione.
Mentre nel Nord Italia, si estendono la xenofobia e razzismo anche a livello istituzionale,con i sindaci della cosiddetta Padania che pretendono di negare illegalmente la residenza nei loro comuni, a quegli extracomunitari e comunitari dell'est che non hanno lavoro e reddito, a Massa e Carrara devono sempre più spesso scendere in piazza per difendere e riaffermare i valori e la storia dell’antifascismo, vecchi partigiani come Ermenegildo Della Bianchina, giovani che si affacciano alla politica solo ora e rappresentanti delle forze politiche di sinistra, di Rifondazione, del Pcdi, dello Sd, degli anarchici e altri ancora.
Perchè questa forte reazione ogni volta che gli eredi del fascismo, vogliono imporre, alla città, anche con la violenza, le loro iniziative di falsificazione della storia della Resistenza e la celebrazione del loro infame passato? Perchè la nostra zona, i nostri paesi e le nostre città sono stati teatro di uno dei momenti più alti e drammatici della storia della Resistenza, dopo essere stati protagonisti di grandi lotte sociali alla fine dell’800 e agli inizi del ‘900 e della lotta antifascista durante il ventennio della dittatura: dai moti della Lunigiana del 1894 alla sollevazione delle donne di Carrara, del 7 luglio 1944, dalla lotta partigiana, alle stragi di Bergiola, Vinca, San Terenzo, Sant’Anna di Stazzema fino al referendum per la Repubblica, che vide Carrara schierarsi all’88,3 % contro la monarchia complice del fascismo, un filo rosso di rivolta e di lotta per la libertà e i diritti fondamentali percorre la nostra storia e ha lasciato una memoria forte e indelebile nei cuori e nelle menti della popolazione di questo territorio, che di fascismo, anche solo quello mistificatorio dei libri revisionistici, non vuole assolutamente saperne.
Va anche sottolineato che la lotta per la democrazia e l’antifascismo dimostra di essere in grado di unire le forze di sinistra, anche quando siano note per spaccare il capello in quattro e abbiano storie di settarismo. L’opposizione del 23, a Massa, contro il fascismo e post fascismo dimostra che la strada dell’unità politica è indicata e richiesta dai fatti e dalla partecipazione e mobilitazione molto più che dagli incontri diplomatici e dai confronti ideologici, come al tempo della Resistenza quando le urgenze di opporsi al nazifascismo, costrinsero tutti a mettere in secondo piano le rispettive posizioni, ideologie e divisioni, in vista di obiettivi immediati, irrinunciabili e non mediabili, come la conquista della libertà e della democrazia.

A.N.P.I. Carrara

Segnalazione caso inquietante di TSO


La seguente lettera è stata ricevuta e postata su informa-azione.info dal collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa ..non ero totalmente all’oscuro dell’antipsichiatria,anzi..ma la rabbia che sale quando si leggono di queste storie è veramente incontenibile!!..dalla prima volta.. sempre la stessa rabbia! Le vicende avvengono 2 anni fa nella nostra zona..si parla di una ragazza trentenne che paga le conseguenze di non aver potuto ed è proprio il non aver potuto la cosa grave_far valere la propria volontà in una situazione in cui aveva tutto il diritto di poter decidere su se stessa .Conseguenza di questa situazione sono stati abusi sia fisici che mentali subiti per mesi e presentati come unica soluzione ad un problema che in realtà non esisteva..creato da farmaci prescritti in modo incosciente e quindi da risolversi,in una logica davvero perversa, tramite farmaci..la peggiore situazione,un cervello nonché un corpo in merda x neurolettici e ansiolitici!!a 30 anni!!...tutto ciò nella totale connivenza tra medici psichiatri, quasi in una rete di complicità nel non assumere le responsabilità di gravi effetti collaterali sul lungo termine che ricadono esattamente sopra le loro teste..la responsabilità di soffocare a loro discrezione emozioni negative che scaturiscono da normali eventi in cui l’uomo è coinvolto!


http://violetta.noblogs.org/post/2007/12/19/roba-da-psichiatri


Tso: sui tso e come difendersi www.informa-azione.info sapere con cosa si ha a che fare!

Leggete e riflettete!! Statemi bene..

_-Policiamatada-_

lunedì 24 dicembre 2007

Pacificazione?

ci chiamavano ribelli

domenica 23 dicembre 2007

Aggressione squadrista in centro a Massa

Vigliacchi conigli
I Neofascisti, respinti dal fronte Antirazzista a difesa della sede dell’ANPI di Massa, se la prendono con un banchetto di studenti di centro sinistra (unione degli studenti) che stavano volantinando di fronte al teatro Guglielmi di Massa.

Se qualcuno si chiedeva come mai abbiamo deciso di impedire che a un gruppo dichiaratamente fascista venisse concesso un luogo pubblico per riunirsi la risposta è arrivata puntuale alle 18:30.
Se non bastavano i lugubri cori e le bandiere nere ostentate con disinvoltura assieme ai boia chi molla, senza paura di smentirsi, i razzisti xenofobi locali (e non non essendo potuti entrare a palazzo Burdillon e poi revocato il permesso, la capacità di creare consenso e partecipazione è un elemento fondamentale [vedi resoconto del presidio]-, se la sono presa con un indifeso bacchetto di studenti, che avevano deciso di non partecipare alla mobilitazione proprio per timore di rimanere coinvolti in atti di violenza. I “valorosi camerati” prima scandiscono slogan inneggianti al nazismo e allo sterminio degli ebrei, in pieno centro durante l’ora dello shopping natalizio, e poi quando il giovane studente gli chiede di smetterla perché suo nonno è stato deportato durante la seconda guerra mondiale dai nazisti, gli sferrano una bottigliata in testa e si dileguano.
Allo studente colpito va tutta la nostra solidarietà, ma la solidarietà non basta!
Dobbiamo mobilitarci per rispondere ancora una volta in maniera ferma e civile, che per fascisti e razzisti non c’è alcun diritto di cittadinanza in terra Apuana.

Lunedì 24 dicembre alle ore 15:30 ci troveremo li dove è avvenuta l’aggressione, sotto il teatro Guglielmi di Massa. Non ne possiamo più di razzismo neofascismo e violenze squadriste!

Tutti i cittadini democratici sono chiamati a testimoniare la propria solidarietà al ragazzo ferito e a ribadire che non si tratta di scontro tra bande, di opposti estremismi, ma da una parte ci stanno violenti nostalgici razzisti xenofobi e dall’atra le forze democratiche antifasciste che hanno dato la democrazia, i diritti e la costituzione al nostro paese.

Resoconto della giornata di mobilitazione antifascista di Sabato 22 dicembre.


Causa disguido sull’orario del presidio arriviamo un po’ alla spicciolata , ma giusto in tempo per impedire il primo assalto a Palazzo Burdillon. Dopo 5 minuti dal nostro arrivo mentre si chiacchierava con i compagni già presenti sul da farsi arrivano, con un ora e mezzo di anticipo e una nutrita scorta di agenti in borghese ed in divisa 10 baldi giovini camerati per compiere la loro settimanale provocazione. Fin dalla mattina infatti era stata loro concessa una sala in un'altra zona della città, ma gli impiegabili neofascisti misti a post fascisti e protofascisti , decidono che l’unico posto adatto alla loro iniziativa e proprio sopra la sede dellANPI. La provocazione è palese, è un tentativo di ribadire la “forza” dei razzisti e di mostrare l’efficacia degli agganci di cui godono.
Il caso vuole però che ad attendere l’arrivo dei camerati ci sia un folto un gruppo di antifascisti che impediscono l’entrata nel palazzo. La tensione sale e per decine di minuti, ma nessuno si muove. Il presidio intanto continua a gonfiarsi di giovani compagne e compagni facce nuove, scendono dalla sede dell’anpi partigiani, arrivano consiglieri comunali ed esponenti politici. Nell’atrio del palazzo si conoscono nuovi compagni e si rivedono le vecchie facce del “movimento”. Continua così fino alle 18.00. di nuovo sale la tensione, di nuovo arrivano caschi e manganelli, ci rischieremo di fronte all’ingresso. NON SI PASSA! E non passano. I fasci sotto l’acqua accennano una presentazione sotto le tende della biblioteca, ma è una farsa, e chi ne dubitava, pochi minuti dopo sono di nuovo li slogan del ventennio e bandiere nere, miste a quelle di AN, sembra che ci sia un gran feeling tra ex camerati, Forse che Fini e la Russa non hanno comunicato la svolta di Fiuggi qui a Massa? Che strana presentazione per questo libro, bandiere a tutto spiano, ma adesso i libri si presentano sotto gli sventolii di bandiere?
18:30 arriva la notizia prima sussurrata poi la conferma telefonica, un compagno dell’unione degli studenti è stato ferito da una bottigliata in testa, non ci servono altre descrizioni, sappiamo già la dinamica, un classico, ma per gli zelanti carabinieri che dubitavano fino all’ultimo arriva via cellulare anche la conferma che ha colpire è stato un estremista di destra di Massa. Lo sapevamo che non se la sarebbero di certo presa con noi, lo sapevamo che razza di vigliacchi fossero, ma ogni volta la dignità di indignarci ci resta e sale la tensione.
La politica di palazzo nel frattempo fa il suo lento corso, arriva la disdetta per i fasci ad usare la sala del palazzo, alla buon ora, c’era bisogno di tutto questo casino? Ma non bastava vedere la presenza della Fiamma sopra la sede dell’ANPI per addurre motivi di ordine pubblico?
Fatto sta che la mediazione arriva peggio di una doccia gelata, per farli andare via dalla piazza, dobbiamo spostare il presidio per consentire ai carabinieri di presidiare l’ingresso del Palazzo…altra patetica farsa per salvare la faccia al sindaco e la prefetto, ma non ci stiamo, noi abbiamo tutelato la sede dell’ANPI dalle 14 alle 18;30 e adesso dopo 4 ore e mezzo di provocazioni e fronteggiamento, dovremmo lasciare campo libero?
Dovremmo accettare l’equiparazione ai missini, ai neofascisti? Non se ne parla! La piazza è nostra
Gli indesiderati al posto sbagliato sono altri e la colpa non è certo nostra.
Teniamo un cordone di sicurezza sulla porta e nell’atrio del nostro palazzo Burdillon, ci facciamo l’assemblea per decidere come affrontare l’ennesima aggressione.
Appuntamento a Lunedì 24 dicembre ore 15:30 presidio di solidarietà contro lo squadrismo fascista. Li dove è avvenuta l’aggressione, sotto il teatro Guglielmi.
A Massa non si passa!

sabato 22 dicembre 2007

Agiornamento!


Allerta antifascista!
Dalle ore 14 presidio presso piazza del mercato (quella sotto p.za mercurio con la statua di Afrodita).

venerdì 21 dicembre 2007


APPUNTAMENTO SABATO 22 DICEMBRE ALLE 15.00 NELLA SEDE DELL’ANPI DI MASSA AL PRIMO PIANO DELLA SEDE COMUNALE DI PALAZZO BOURDILLON (PIAZZA MARCURIO)



NE’ SOTTO L’A.N.P.I. NE’ ALTROVE !
è questa la nostra reazione alla notizia dell’iniziativa fascista di sabato prossimo.

Siamo cittadini antifascisti indignati: Alleanza Nazionale, Azione Giovani, Blocco Studentesco e MSI hanno organizzato per sabato prossimo, un’iniziativa per sostenere l’innocenza del Nar neofascista Luigi Ciavardini. Per questa iniziativa gli stessi che vorrebbero la chiusura dell’ANPI hanno chiesto alle istituzioni una sala pubblica proprio nel palazzo in Piazza Mercurio a Massa che ne ospita la sede.
Noi, come cittadini e come antifascisti, chiediamo che venga ritirato il permesso di realizzare l’iniziativa ne lì ne in qualsiasi sala pubblica di una città medaglia d’oro per la Resistenza dove i fascisti non devono parlare, soprattutto se lo fanno per riabilitare la figura di un terrorista neofascista dei Nar come Luigi Ciavardini. Le istituzioni hanno il dovere di difendere gli ideali di vera democrazia come quello dell’antifascismo, impedendo che questa iniziativa abbia luogo.

PER I NEOFASCISTI,
NULLA DA RIVENDICARE

Senza entrare nel merito della questione giuridica riguardante Ciavardini, ribadiamo quella politica: VIA I FASCISTI DALLA NOSTRA CITTA’!
Ciavardini era un Nar, ovvero un neofascista dedito ad azioni terroristiche durante gli anni di piombo del nostro Paese ed è per questo che deve pagare il conto con la storia e con la galera. Come difensori dei valori dell’antifascismo e della Resistenza ci sentiamo in dovere di impedire questa iniziativa o quanto meno di stimolare le istituzioni alla responsabilità morale affinché facciano in modo che questa iniziativa non abbia un carattere pubblico!!!

ESSERE ANTIFASCISTI OGGI,
UN VALORE DA NON DIMENTICARE


Il fascismo oggi ha un nuovo volto, non si chiama neppure più fascismo e si riesce a camuffare in iniziative e in tattiche di marketing, in sfruttamento dei lavoratori e in xenofobia, ma noi sappiamo ancora riconoscerlo smascherarlo e chiamarlo con il suo nome. Ci riconosciamo ancora nella lotta di Resistenza che ha fatto nascere la nostra Costituzione e siamo pronti a difendere questi valori universali, indispensabili e basilari per qualsiasi società che abbia il buon senso e la lotta ai soprusi come presupposti. Essere antifascisti oggi significa lottare contro le ingiustizie e nello specifico di questo caso, contro questa iniziativa.
La sede ANPI sabato sarà aperta per tutti coloro che vorranno essere presenti e fare la tessera 2008.


COORDINAMENTO ANTIFASCISTA DI MASSA E CARRARA

giovedì 20 dicembre 2007

Allerta antifascista! Sabato 22 dicembre Massa


come avrete letto qui sotto Sabato pomeriggio a Massa gli antifascisti apuani saranno chiamati a tenere alto la storia della provincia e a lottare per il presente contro discriminazioni, razzismo me revisionismo, contro i principali fomentatori di Xenofobia e sessismo!

Sabato pomeriggio tutti a Massa.
Seguiranno aggiornamenti!

Sabato 22 dicembre Massa Mobilitazione Antifascista!

NE’ SOTTO L’A.N.P.I. NE’ ALTROVE !



Alleanza Nazionale dimostrando la sua vicinanza all’MSI Fiamma Tricolore, partito che non ha mai rinnegato la propria continuità ideologica con il fascismo, sabato pomeriggio vorrebbe presentare il libro “La strage di Bologna. Luigi Ciavardini: un caso giudiziario” nella sede comunale di palazzo Bourdillon. Senza entrare nel merito della sentenza che vede assolto Ciavardini vogliamo ricordare che comunque egli è stato membro del gruppo neo-fascista Terza Posizione e dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), gruppo terroristico dell’eversione nera legato ai servizi segreti deviati attivo in Italia dal 1977 al novembre del 1981, che in quattro anni hanno commesso 33 omicidi (senza contare i morti della Strage di Bologna per cui altri due militanti del gruppo, Fioravanti e Mambro, sono stati definitivamente condannati). Riteniamo che questo genere di iniziative, mascherate dal garantismo, sono invece il tentativo negazionista di chi vuol rivedere e riscrivere anche questa pagina della nostra storia. Ciò si ricollega alla politica più generale di quanti, come il partito della Fiamma Tricolore, chiedono la chiusura dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, per cancellare la verità storica della lotta di Resistenza al Nazifascismo su cui si fonda la nostra Repubblica.
In una provincia Medaglia d’Oro alla Resistenza chiediamo alle istituzioni quale memoria e quale rispetto abbiano per la propria storia se ritengono opportuno che tale iniziativa, non solo venga svolta, ma addirittura nel palazzo che ospita la sede dell’ANPI e del Centro di Documentazione “Linea Gotica”.
L’ANPI terrà aperta la propria sede sabato pomeriggio per permettere il tesseramento 2008 e per dimostrare che l’antifascismo è ancora vivo.

Antifascista Siempre




Cassazione: no attenuanti per aggressione antifascista



Roma,CASSAZIONE: NO ATTENUANTI PER AGGRESSIONE ANTIFASCISTA.


Non ha diritto alle attenuanti chi viene condannato per un’aggressione ai danni di nostalgici dell’eta’ mussoliniana. E’ quanto emerge da una sentenza della Cassazione con la quale e’ stata confermata la condanna inflitta dalla Corte d’appello di Milano ad un 52enne accusato di concorso in lesioni aggravate e porto abusivo di arma impropria, con riferimento ad un episodio avvenuto a piazzale Loreto, quando un gruppo di 5 persone che voleva deporre un mazzo di fiori in omaggio a Benito Mussolini era stato fermato da manifestanti di opposta fede politica. L’imputato si era rivolto alla Suprema Corte invocando, tra le altre cose, l’applicazione dell’attenuante in relazione al “ripudio del fascismo che informa la costituzione repubblicana”, nonche’ per il “carattere provocatorio” dell’iniziativa assunta dal gruppo di piazzale Loreto. Per i giudici della quinta sezione penale, pero’, il ricorso e’ “privo di fondamento”: l’attenuante dei motivi di particolare valore morale e sociale (art.62, comma 1, c.p.) “puo’ trovare applicazione – si legge nella sentenza n.46306 – soltanto quando la spinta a commettere il fatto valutato come illecito dall’ordinamento abbia tratto origine da valori comunemente avvertiti dalla coscienza collettiva: il che rimane escluso – spiegano gli ‘ermellini’ – ove i motivi abbiano carattere politico e, quindi, per loro stessa natura, non siano universalmente condivisi”. Nello stesso modo, “non e’ fondatamente invocabile – aggiungono i giudici di ‘Palazzaccio’ – l’attenuante della provocazione, in considerazione del fatto che la condotta denunciata come ‘fatto ingiusto’ non e’ descritta come direttamente offensiva nei confronti dell’imputato o di persone a lui legate da particolari rapporti, bensi’ di un sentimento diffuso, che si assume legato all’antifascismo immanente all’attuale assetto costituzionale e sociale e che per cio’ stesso – conclude la Cassazione – e’ prospettato come facente capo a un genere del tutto indeterminato di persone”.

martedì 18 dicembre 2007

INCIDENTI SUL LAVORO ALTRE VITTIME
ROMA - Ancora morti bianche. In poche ore cinque operai sono rimasti vittime di incidenti sul lavoro rispettivamente nell'Alessandrino, all'arsenale di Venezia, vicino Roma, alla Fiat di Melfi e nel Modenese.




VALENZA (ALESSANDRIA) - In una fornace un operaio di 53 anni, Franco Raselli, è stato schiacciato tra due carrelli di trasporto del materiale. La linea di produzione della fornace, la San Marco Terreal Italia, è stata sequestrata dal procuratore di Alessandria Michele Di Lecce. Nella fornace stanno indagando i carabinieri e i Servizi di prevenzione ambienti di lavoro (Spresal) dell'Asl.




VENEZIA - Un operaio di 55 anni, Maurizio Michielon, è morto in un incidente sul lavoro all'Arsenale di Venezia. L'uomo è stato travolto da alcune travi in legno che erano state accatastate in vista della messa in opera, ed è morto all'istante. L'operaio era dipendente della Iccem (società veneziana di costruzioni) chiamata al recupero e restauro di una serie di capannoni della parte civile dell'Arsenale, concessi al consorzio di ricerca e servizi Thetis. Sul posto sono interventi i carabinieri e gli operatori sanitari del Suem 118.




CECCHINA (ROMA) - Un operaio italiano di 22 anni è morto nell' ospedale di Albano Laziale a causa delle gravi ferite subite in seguito ad un incidente sul lavoro, avvenuto a Cecchina. L'operaio era dipendente di una ditta in appalto, incaricata della realizzazione di un impianto fognario. Per cause da accertare, durante le fasi di scarico di grossi tubi, uno di questi ha colpito il giovane, ferendolo gravemente. Trasportato in ospedale, l'operaio è morto poco dopo il ricovero. Sull'incidente indagano i carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo e gli ispettori del lavoro.




MELFI (POTENZA) - Un operaio è morto per le ferite e le lesioni subite in un incidente sul lavoro avvenuto, per cause tuttora imprecisate, nello stabilimento della Fiat, dove si produce la Grande Punto. Secondo quanto si è appreso, l'operaio è dipendente di una ditta esterna, con sede in Campania: stava pulendo un macchinario dai residui della produzione, nel reparto stampaggio, quando è stato investito o è rimasto schiacciato nella stessa apparecchiatura. L'operaio - del quale non è stato ancora reso noto il nome - è stato soccorso e trasportato in ospedale, ma è morto poco dopo il ricovero. Il segretario della Uilm, Vincenzo Tortorelli, ha detto che nel reparto stampaggio gli operai si sono astenuti dal lavoro per un'ora e ha ribadito "la necessità di approvare una legge per prevenire gli infortuni sul lavoro".




VIGNOLA (MODENA) - Un carpentiere bresciano, Marco Gagliardi, 38 anni, è morto nel pomeriggio precipitando da un'altezza di circa cinque metri mentre lavorava in un cantiere per la costruzione di un centro polifunzionale a Vignola, nel Modenese. Gagliardi viveva ad Angolo Terme e lavorava per una ditta bresciana. Era impegnato per la costruzione del solaio della struttura ed è intervenuto perché un pannello di cemento armato che doveva servire per la copertura del'impianto si era posizionato male dopo essere stato deposto da una gru. Ha perso l'equilibrio ed è caduto al suolo morendo sul colpo. Secondo le prime informazioni, che i Carabinieri stanno verificando, lavorava protetto da una imbragatura che però si é sfilato per spostarsi o che non ha retto al suo movimento.




OPERAIO GRAVISSIMO NEL PAVESE Un operaio di 33 anni, Alberto Legnaro, residente a Mortara (Pavia), è rimasto gravemente ferito in un infortunio sul lavoro avvenuto oggi nello stabilimento della ditta per la produzione di alluminio granulare 'Salpo' della frazione Cattanea di Mortara. La dinamica dell'incidente è tuttora al vaglio dei tecnici dell'Asl di Pavia, intervenuti sul posto assieme ai volontari della Croce Rossa, ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Da una sommaria ricostruzione, comunque, sembra che l'operaio sia rimasto ustionato mentre cercava di spegnere le fiamme divampate all'interno dell'azienda per un corto circuito partito, verosimilmente, da in filo elettrico che pendeva in modo evidente dal soffitto. Quando si è scatenato l'incendio, Alberto Legnaro non ci ha pensato due volte: ha imbracciato l'estintore e si è diretto verso il rogo, venendo però investito da una violenta fiammata. Soccorso dai colleghi, il giovane operaio è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano. Avendo riportato gravi ustioni al volto, al torace e alle braccia, però, per il 33enne si è reso necessario il trasferimento al nosocomio di Verona.


OPERAIO TRAVOLTO IN FONDERIA FRIULI, GRAVE Un operaio di Udine, H.C. le sue iniziali, di origine albanese, è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro che si è verificato oggi pomeriggio nella fonderia Forges di Cividale (Udine). A quanto si è appreso l'uomo stava lavorando su una barra del peso di diversi quintali che, per cause in corso di accertamento, lo ha travolto schiacciandolo. L'operaio è stato soccorso dal 118 ed è stato trasportato dall'elisoccorso all'ospedale di Udine, dove si trova ora ricoverato in condizioni gravi nel reparto di terapia intensiva. Sul posto i Carabinieri di Cividale.





Colosseo illuminato Questa sera il monumento simbolo universale di Roma verrà acceso per testimoniare la solidarietà di tutta la comunità ai familiari dei caduti sul lavoro e sottolineare l’importanza del diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro.


STORICO SI' DELL'ONU ALLA MORATORIA DELLA PENA DI MORTE


L'assemblea ha votato la risoluzione con 104 voti favorevoli, 54 contrari e 29 astenuti


Giornata storica al Palazzo di Vetro: l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato a favore della moratoria contro la pena di morte. Sono le le 11.45 a New York, le 17.45 in Italia, quando alla conta dei voti si registrano 104 sì, 54 no e 29 astenuti. Il testo della risoluzione Onu, che comunque non è vincolante, esorta gli Stati che mantengono la pena di morte ad abolirla completamente e, nel frattempo, li invita a stabilire una moratoria sulle esecuzioni. Il risultato di oggi, nei numeri, va ben al di là delle aspettative. Il 15 novembre scorso il documento sulla moratoria era stato approvato in commissione con 99 voti favorevoli: contrari, in un'inedita alleanza, anche Stati Uniti e Iran. Lo stop alle esecuzioni capitali votato dal Palazzo di Vetro è un vero e proprio successo dell'Italia, che da circa 13 anni è in prima fila in questa battaglia. "E' un giorno storico", ha commentato a caldo il premier italiano Romano Prodi. Dello stesso parere il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. La decisione odierna dell'Onu dà l'opportunità di aprire un dibattito "anche in vista dell'abolizione della pena di morte", ha spiegato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, che ha seguito passo passo le votazioni al Palazzo di Vetro.