lunedì 31 dicembre 2007
CELTICA...ntifà!
giovedì 27 dicembre 2007
Considerazioni su sabato 22
Domenica 23 dicembre, le cronache locali hanno dato ampio risalto alla tensione creatasi in piazza Mercurio, a Massa, tra partigiani, militanti della sinistra, giovani antifascisti da una parte e An ad altri gruppi di destra. Non è la prima volta che questo accade nella nostra provincia e ci sembra perciò necessaria qualche riflessione e constatazione.
Mentre nel Nord Italia, si estendono la xenofobia e razzismo anche a livello istituzionale,con i sindaci della cosiddetta Padania che pretendono di negare illegalmente la residenza nei loro comuni, a quegli extracomunitari e comunitari dell'est che non hanno lavoro e reddito, a Massa e Carrara devono sempre più spesso scendere in piazza per difendere e riaffermare i valori e la storia dell’antifascismo, vecchi partigiani come Ermenegildo Della Bianchina, giovani che si affacciano alla politica solo ora e rappresentanti delle forze politiche di sinistra, di Rifondazione, del Pcdi, dello Sd, degli anarchici e altri ancora.
Perchè questa forte reazione ogni volta che gli eredi del fascismo, vogliono imporre, alla città, anche con la violenza, le loro iniziative di falsificazione della storia della Resistenza e la celebrazione del loro infame passato? Perchè la nostra zona, i nostri paesi e le nostre città sono stati teatro di uno dei momenti più alti e drammatici della storia della Resistenza, dopo essere stati protagonisti di grandi lotte sociali alla fine dell’800 e agli inizi del ‘900 e della lotta antifascista durante il ventennio della dittatura: dai moti della Lunigiana del 1894 alla sollevazione delle donne di Carrara, del 7 luglio 1944, dalla lotta partigiana, alle stragi di Bergiola, Vinca, San Terenzo, Sant’Anna di Stazzema fino al referendum per la Repubblica, che vide Carrara schierarsi all’88,3 % contro la monarchia complice del fascismo, un filo rosso di rivolta e di lotta per la libertà e i diritti fondamentali percorre la nostra storia e ha lasciato una memoria forte e indelebile nei cuori e nelle menti della popolazione di questo territorio, che di fascismo, anche solo quello mistificatorio dei libri revisionistici, non vuole assolutamente saperne.
Va anche sottolineato che la lotta per la democrazia e l’antifascismo dimostra di essere in grado di unire le forze di sinistra, anche quando siano note per spaccare il capello in quattro e abbiano storie di settarismo. L’opposizione del 23, a Massa, contro il fascismo e post fascismo dimostra che la strada dell’unità politica è indicata e richiesta dai fatti e dalla partecipazione e mobilitazione molto più che dagli incontri diplomatici e dai confronti ideologici, come al tempo della Resistenza quando le urgenze di opporsi al nazifascismo, costrinsero tutti a mettere in secondo piano le rispettive posizioni, ideologie e divisioni, in vista di obiettivi immediati, irrinunciabili e non mediabili, come la conquista della libertà e della democrazia.
A.N.P.I. Carrara
Segnalazione caso inquietante di TSO
La seguente lettera è stata ricevuta e postata su informa-azione.info dal collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa ..non ero totalmente all’oscuro dell’antipsichiatria,anzi..ma la rabbia che sale quando si leggono di queste storie è veramente incontenibile!!..dalla prima volta.. sempre la stessa rabbia! Le vicende avvengono 2 anni fa nella nostra zona..si parla di una ragazza trentenne che paga le conseguenze di non aver potuto ed è proprio il non aver potuto la cosa grave_far valere la propria volontà in una situazione in cui aveva tutto il diritto di poter decidere su se stessa .Conseguenza di questa situazione sono stati abusi sia fisici che mentali subiti per mesi e presentati come unica soluzione ad un problema che in realtà non esisteva..creato da farmaci prescritti in modo incosciente e quindi da risolversi,in una logica davvero perversa, tramite farmaci..la peggiore situazione,un cervello nonché un corpo in merda x neurolettici e ansiolitici!!a 30 anni!!...tutto ciò nella totale connivenza tra medici psichiatri, quasi in una rete di complicità nel non assumere le responsabilità di gravi effetti collaterali sul lungo termine che ricadono esattamente sopra le loro teste..la responsabilità di soffocare a loro discrezione emozioni negative che scaturiscono da normali eventi in cui l’uomo è coinvolto!
http://violetta.noblogs.org/post/2007/12/19/roba-da-psichiatri
Tso: sui tso e come difendersi www.informa-azione.info sapere con cosa si ha a che fare!
Leggete e riflettete!! Statemi bene..
_-Policiamatada-_
lunedì 24 dicembre 2007
domenica 23 dicembre 2007
Aggressione squadrista in centro a Massa
I Neofascisti, respinti dal fronte Antirazzista a difesa della sede dell’ANPI di Massa, se la prendono con un banchetto di studenti di centro sinistra (unione degli studenti) che stavano volantinando di fronte al teatro Guglielmi di Massa.
Se qualcuno si chiedeva come mai abbiamo deciso di impedire che a un gruppo dichiaratamente fascista venisse concesso un luogo pubblico per riunirsi la risposta è arrivata puntuale alle 18:30.
Se non bastavano i lugubri cori e le bandiere nere ostentate con disinvoltura assieme ai boia chi molla, senza paura di smentirsi, i razzisti xenofobi locali (e non non essendo potuti entrare a palazzo Burdillon e poi revocato il permesso, la capacità di creare consenso e partecipazione è un elemento fondamentale [vedi resoconto del presidio]-, se la sono presa con un indifeso bacchetto di studenti, che avevano deciso di non partecipare alla mobilitazione proprio per timore di rimanere coinvolti in atti di violenza. I “valorosi camerati” prima scandiscono slogan inneggianti al nazismo e allo sterminio degli ebrei, in pieno centro durante l’ora dello shopping natalizio, e poi quando il giovane studente gli chiede di smetterla perché suo nonno è stato deportato durante la seconda guerra mondiale dai nazisti, gli sferrano una bottigliata in testa e si dileguano.
Allo studente colpito va tutta la nostra solidarietà, ma la solidarietà non basta!
Dobbiamo mobilitarci per rispondere ancora una volta in maniera ferma e civile, che per fascisti e razzisti non c’è alcun diritto di cittadinanza in terra Apuana.
Lunedì 24 dicembre alle ore 15:30 ci troveremo li dove è avvenuta l’aggressione, sotto il teatro Guglielmi di Massa. Non ne possiamo più di razzismo neofascismo e violenze squadriste!
Tutti i cittadini democratici sono chiamati a testimoniare la propria solidarietà al ragazzo ferito e a ribadire che non si tratta di scontro tra bande, di opposti estremismi, ma da una parte ci stanno violenti nostalgici razzisti xenofobi e dall’atra le forze democratiche antifasciste che hanno dato la democrazia, i diritti e la costituzione al nostro paese.
Resoconto della giornata di mobilitazione antifascista di Sabato 22 dicembre.

Causa disguido sull’orario del presidio arriviamo un po’ alla spicciolata , ma giusto in tempo per impedire il primo assalto a Palazzo Burdillon. Dopo 5 minuti dal nostro arrivo mentre si chiacchierava con i compagni già presenti sul da farsi arrivano, con un ora e mezzo di anticipo e una nutrita scorta di agenti in borghese ed in divisa 10 baldi giovini camerati per compiere la loro settimanale provocazione. Fin dalla mattina infatti era stata loro concessa una sala in un'altra zona della città, ma gli impiegabili neofascisti misti a post fascisti e protofascisti , decidono che l’unico posto adatto alla loro iniziativa e proprio sopra la sede dellANPI. La provocazione è palese, è un tentativo di ribadire la “forza” dei razzisti e di mostrare l’efficacia degli agganci di cui godono.
Il caso vuole però che ad attendere l’arrivo dei camerati ci sia un folto un gruppo di antifascisti che impediscono l’entrata nel palazzo. La tensione sale e per decine di minuti, ma nessuno si muove. Il presidio intanto continua a gonfiarsi di giovani compagne e compagni facce nuove, scendono dalla sede dell’anpi partigiani, arrivano consiglieri comunali ed esponenti politici. Nell’atrio del palazzo si conoscono nuovi compagni e si rivedono le vecchie facce del “movimento”. Continua così fino alle 18.00. di nuovo sale la tensione, di nuovo arrivano caschi e manganelli, ci rischieremo di fronte all’ingresso. NON SI PASSA! E non passano. I fasci sotto l’acqua accennano una presentazione sotto le tende della biblioteca, ma è una farsa, e chi ne dubitava, pochi minuti dopo sono di nuovo li slogan del ventennio e bandiere nere, miste a quelle di AN, sembra che ci sia un gran feeling tra ex camerati, Forse che Fini e la Russa non hanno comunicato la svolta di Fiuggi qui a Massa? Che strana presentazione per questo libro, bandiere a tutto spiano, ma adesso i libri si presentano sotto gli sventolii di bandiere?
18:30 arriva la notizia prima sussurrata poi la conferma telefonica, un compagno dell’unione degli studenti è stato ferito da una bottigliata in testa, non ci servono altre descrizioni, sappiamo già la dinamica, un classico, ma per gli zelanti carabinieri che dubitavano fino all’ultimo arriva via cellulare anche la conferma che ha colpire è stato un estremista di destra di Massa. Lo sapevamo che non se la sarebbero di certo presa con noi, lo sapevamo che razza di vigliacchi fossero, ma ogni volta la dignità di indignarci ci resta e sale la tensione.
La politica di palazzo nel frattempo fa il suo lento corso, arriva la disdetta per i fasci ad usare la sala del palazzo, alla buon ora, c’era bisogno di tutto questo casino? Ma non bastava vedere la presenza della Fiamma sopra la sede dell’ANPI per addurre motivi di ordine pubblico?
Fatto sta che la mediazione arriva peggio di una doccia gelata, per farli andare via dalla piazza, dobbiamo spostare il presidio per consentire ai carabinieri di presidiare l’ingresso del Palazzo…altra patetica farsa per salvare la faccia al sindaco e la prefetto, ma non ci stiamo, noi abbiamo tutelato la sede dell’ANPI dalle 14 alle 18;30 e adesso dopo 4 ore e mezzo di provocazioni e fronteggiamento, dovremmo lasciare campo libero?
Dovremmo accettare l’equiparazione ai missini, ai neofascisti? Non se ne parla! La piazza è nostra
Gli indesiderati al posto sbagliato sono altri e la colpa non è certo nostra.
Teniamo un cordone di sicurezza sulla porta e nell’atrio del nostro palazzo Burdillon, ci facciamo l’assemblea per decidere come affrontare l’ennesima aggressione.
Appuntamento a Lunedì 24 dicembre ore 15:30 presidio di solidarietà contro lo squadrismo fascista. Li dove è avvenuta l’aggressione, sotto il teatro Guglielmi.
A Massa non si passa!
sabato 22 dicembre 2007
Agiornamento!
venerdì 21 dicembre 2007
APPUNTAMENTO SABATO 22 DICEMBRE ALLE 15.00 NELLA SEDE DELL’ANPI DI MASSA AL PRIMO PIANO DELLA SEDE COMUNALE DI PALAZZO BOURDILLON (PIAZZA MARCURIO)è questa la nostra reazione alla notizia dell’iniziativa fascista di sabato prossimo.
Siamo cittadini antifascisti indignati: Alleanza Nazionale, Azione Giovani, Blocco Studentesco e MSI hanno organizzato per sabato prossimo, un’iniziativa per sostenere l’innocenza del Nar neofascista Luigi Ciavardini. Per questa iniziativa gli stessi che vorrebbero la chiusura dell’ANPI hanno chiesto alle istituzioni una sala pubblica proprio nel palazzo in Piazza Mercurio a Massa che ne ospita la sede.
Noi, come cittadini e come antifascisti, chiediamo che venga ritirato il permesso di realizzare l’iniziativa ne lì ne in qualsiasi sala pubblica di una città medaglia d’oro per la Resistenza dove i fascisti non devono parlare, soprattutto se lo fanno per riabilitare la figura di un terrorista neofascista dei Nar come Luigi Ciavardini. Le istituzioni hanno il dovere di difendere gli ideali di vera democrazia come quello dell’antifascismo, impedendo che questa iniziativa abbia luogo.
PER I NEOFASCISTI,
NULLA DA RIVENDICARE
Senza entrare nel merito della questione giuridica riguardante Ciavardini, ribadiamo quella politica: VIA I FASCISTI DALLA NOSTRA CITTA’!
Ciavardini era un Nar, ovvero un neofascista dedito ad azioni terroristiche durante gli anni di piombo del nostro Paese ed è per questo che deve pagare il conto con la storia e con la galera. Come difensori dei valori dell’antifascismo e della Resistenza ci sentiamo in dovere di impedire questa iniziativa o quanto meno di stimolare le istituzioni alla responsabilità morale affinché facciano in modo che questa iniziativa non abbia un carattere pubblico!!!
ESSERE ANTIFASCISTI OGGI,
UN VALORE DA NON DIMENTICARE
Il fascismo oggi ha un nuovo volto, non si chiama neppure più fascismo e si riesce a camuffare in iniziative e in tattiche di marketing, in sfruttamento dei lavoratori e in xenofobia, ma noi sappiamo ancora riconoscerlo smascherarlo e chiamarlo con il suo nome. Ci riconosciamo ancora nella lotta di Resistenza che ha fatto nascere la nostra Costituzione e siamo pronti a difendere questi valori universali, indispensabili e basilari per qualsiasi società che abbia il buon senso e la lotta ai soprusi come presupposti. Essere antifascisti oggi significa lottare contro le ingiustizie e nello specifico di questo caso, contro questa iniziativa.
La sede ANPI sabato sarà aperta per tutti coloro che vorranno essere presenti e fare la tessera 2008.
COORDINAMENTO ANTIFASCISTA DI MASSA E CARRARA
giovedì 20 dicembre 2007
Allerta antifascista! Sabato 22 dicembre Massa
Sabato pomeriggio tutti a Massa.
Seguiranno aggiornamenti!
Sabato 22 dicembre Massa Mobilitazione Antifascista!
NE’ SOTTO L’A.N.P.I. NE’ ALTROVE !
Alleanza Nazionale dimostrando la sua vicinanza all’MSI Fiamma Tricolore, partito che non ha mai rinnegato la propria continuità ideologica con il fascismo, sabato pomeriggio vorrebbe presentare il libro “La strage di Bologna. Luigi Ciavardini: un caso giudiziario” nella sede comunale di palazzo Bourdillon. Senza entrare nel merito della sentenza che vede assolto Ciavardini vogliamo ricordare che comunque egli è stato membro del gruppo neo-fascista Terza Posizione e dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), gruppo terroristico dell’eversione nera legato ai servizi segreti deviati attivo in Italia dal 1977 al novembre del 1981, che in quattro anni hanno commesso 33 omicidi (senza contare i morti della Strage di Bologna per cui altri due militanti del gruppo, Fioravanti e Mambro, sono stati definitivamente condannati). Riteniamo che questo genere di iniziative, mascherate dal garantismo, sono invece il tentativo negazionista di chi vuol rivedere e riscrivere anche questa pagina della nostra storia. Ciò si ricollega alla politica più generale di quanti, come il partito della Fiamma Tricolore, chiedono la chiusura dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, per cancellare la verità storica della lotta di Resistenza al Nazifascismo su cui si fonda la nostra Repubblica.

Roma,CASSAZIONE: NO ATTENUANTI PER AGGRESSIONE ANTIFASCISTA.
martedì 18 dicembre 2007

Colosseo illuminato Questa sera il monumento simbolo universale di Roma verrà acceso per testimoniare la solidarietà di tutta la comunità ai familiari dei caduti sul lavoro e sottolineare l’importanza del diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

STORICO SI' DELL'ONU ALLA MORATORIA DELLA PENA DI MORTE
L'assemblea ha votato la risoluzione con 104 voti favorevoli, 54 contrari e 29 astenuti
Giornata storica al Palazzo di Vetro: l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato a favore della moratoria contro la pena di morte. Sono le le 11.45 a New York, le 17.45 in Italia, quando alla conta dei voti si registrano 104 sì, 54 no e 29 astenuti. Il testo della risoluzione Onu, che comunque non è vincolante, esorta gli Stati che mantengono la pena di morte ad abolirla completamente e, nel frattempo, li invita a stabilire una moratoria sulle esecuzioni. Il risultato di oggi, nei numeri, va ben al di là delle aspettative. Il 15 novembre scorso il documento sulla moratoria era stato approvato in commissione con 99 voti favorevoli: contrari, in un'inedita alleanza, anche Stati Uniti e Iran. Lo stop alle esecuzioni capitali votato dal Palazzo di Vetro è un vero e proprio successo dell'Italia, che da circa 13 anni è in prima fila in questa battaglia. "E' un giorno storico", ha commentato a caldo il premier italiano Romano Prodi. Dello stesso parere il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. La decisione odierna dell'Onu dà l'opportunità di aprire un dibattito "anche in vista dell'abolizione della pena di morte", ha spiegato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, che ha seguito passo passo le votazioni al Palazzo di Vetro.
lunedì 17 dicembre 2007
Eurostar, l'odissea finisce in tribunale

Acireale, tragedia in casa

Catania - Doveva essere una giornata di festa. Un momento felice da trascorrere in famiglia, per il battesimo del piccolo Francesco. Ed invece è stata una mattanza: il bimbo, quattro mesi appena, e la sua mamma, Giovanna Toscano, 24 anni, sono stati uccisi, barbaramente sgozzati, nella loro casa. Principale sospettato, il convivente della donna e padre del bambino, Giovanni Prescimone, 48 anni. L’uomo, che si era dato alla fuga, ha avuto un incidente in autostrada, ricoverato in ospedale si trova in stato di fermo piantonato dai carabinieri. Le sue condizioni sono serie ma non sarebbe in pericolo di vita. Per lui l’accusa è quella di duplice omicidio aggravato.
Arriva da Acireale, grosso comune alle porte di Catania, la storia di questa ennesima tragedia familiare. Vittime una giovane donna, descritta da tutti come una brava ragazza tranquilla, e il suo bambino di soli 4 mesi. Movente, con ogni probabilità, la gelosia dell’uomo.
I cadaveri sono stati scoperti ieri pomeriggio intorno alle 16, dai genitori di Giovanna. I due erano andati a prendere la figlia e il nipotino a casa perché, insieme, avrebbero dovuto recarsi in chiesa per il battesimo. Ma mamma e figlio erano già morti, probabilmente da alcune ore. Nel soggiorno dell’abitazione, in via Nazionale, a poche centinaia di metri dalla rosticceria dove Giovanna lavorava, i due cadaveri, in una pozza di sangue, colpiti ripetutamente da un’arma da taglio. Sono stati gli stessi genitori della ragazza ad avvisare i carabinieri. I sospetti, immediatamente, sono caduti sul convivente della ragazza. Ma l’uomo non si trovava. Come non si trovavano un’altra bambina, nata dal precedente matrimonio di Prescimone, e una fiat Punto di proprietà della mamma di Giovanna. Nel pomeriggio la svolta. L’auto aveva avuto un brutto incidente sulla A19 Catania-Palermo all’altezza della galleria Firrarello. L’unico occupante, appunto Prescimone, era stato soccorso da un elicottero del 118 e ricoverato all’ospedale di Caltanissetta. La figlia dell’uomo, per fortuna, non era col padre. Prescimone l’aveva lasciata alla madre, non si sa ancora se prima del duplice delitto o subito dopo. Secondo gli investigatori la piccola, 11 anni, potrebbe aver assistito al delitto.
Genova G8, unici colpevoli i manifestanti...
Armi improprie, colpi ad altezza d'uomo, blindati lanciati contro la folla ed è solo il primo giorno, ecco cosa è accaduto alla luce del sole...
In breve la sentenza emessa dal tribunale di Genova in relazione agli unici 25 manifestanti imputati:
Il tribunale composto da Devoto, Gatti e Realini ha emesso la sentenza per il processo contro 25 manifestanti per i fatti del g8.
Di 25 manifestanti, una sola è l'assoluzione.
14 manifestanti sono stati condannati per danneggiamento per i fatti di via Tolemaide: le pene partono da 5 mesi e arrivano a 2 anni e 6 mesi (solo uno è stato condannato a 5 anni per lesioni all'autista del defender Filippo Cavataio). Per loro il reato di devastazione e saccheggio è stato derubricato, e la resistenza alla carica dei carabinieri è stata scriminata come reazione ad atto arbitrario e di conseguenza non costituisce reato (in pratica la reazione alla carica dei carabinieri è stata considerata legittima, ma non i danneggiamenti successivi).
10 manifestanti sono stati condannati per devastazione e saccheggio per i fatti del cosiddetto blocco nero: le pene vanno da 6 anni a 11 anni. Per 4 di loro sono stati chiesti anche 3 anni di libertà vigilata e interdizione permanente dai pubblici uffici (ovvero dopo aver scontato la pena dovranno scontare anche 3 anni di libertà vigilata).
Per il capitano Antonio Bruno, il tenente Paolo Faedda, il Primo Dirigente Angelo Gaggiano, il Primo Dirigente Mario Mondelli è stata chiesta la trasmissione degli atti per falsa testimonianza.
A parte il pagamento delle spese processuali e di alcune limitate provisionali, i danni patrimoniali sono stati lasciati a un successivo giudizio civile. La beffa finale è che in ogni caso sempre in sede civile saranno da determinare e pagare i danni non patrimoniali - anche noti come danni di immagine - alla Presidenza del Consiglio (e questi dovranno pagarli tutti i 24 condannati o quasi).
In pratica la tesi per cui a offendere l'immagine dell'Italia sono stati i manifestanti è stata accolta.
Dedicato a tutti gli iper-legalitaristi, iper-securitaristi, per cui "prima di tutto il rispetto delle leggi".
Per l'appunto leggi e informati, prima di parlare e scrivere a vanvera, le fonti ci sono, i fatti sono incontrovertibili, i contesti da considerare necessari.
La verità fa male e ricordare costa fatica.
http://www.processig8.org/I_25.html
http://www.senzasoste.it/prima-pagina/genova-g8-supporto-legale-in-ogni-caso-nessun-rimorso-2.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_del_G8_di_Genova
Per scaricare il video OP- Genova 2001- gratuitamente da NGV: http://www.ngvision.org/mediabase/871
domenica 16 dicembre 2007
Sobrietà nordica
(Boghezio Kamikaze!)
(Signora ridotta sul lastrico - causa le troppe tasse pagate!)
(Raffinato comunicatore nordico, chiaro esempio della superiorità culturale padana)
Dal corte di vicenza
Da notare la chicca finale del topos letterario che vuole i cittadini "bene" delle città invase -da orde di estremisti- rimanere disturbate difronte a cotanto anacronismo, mentre fanno l'attività che si addice ad ogni buon cittadino onesto, lo shopping!!!
Il popolo del «No» sfila a Vicenza: «Prodi traditore»
«Votan per la guerra, marcian per la pace: il centrosinistra è peggio dell'antrace». Pescando fior da fiore, abbiamo scelto un incipit soft e dalla divertente rima, certi che il lettore, non avvezzo al turpiloquio, apprezzerà.
Ma il resoconto del gran raduno anarchico, centrosocialesco, verderosso e no global di Vicenza dovrebbe, per onestà di cronaca riportare, tra le virgolette d'obbligo, tutte le pesantissime, testuali parole con cui il presidente Napolitano, Prodi e il suo governo «traditori dell'Italia e degli elettori» sono stati fatti a pezzi e presi a calci da quarantamila persone (per qualcuno ventimila, per altri ottantamila) che hanno protestato contro la nuova base americana a Vicenza che troverà collocazione nell'area dell'aeroporto civile Dal Molin. Lo spirito è un puro antiamericanismo di maniera.
Cominciamo dalla fine, dalla ciliegina sulla torta, di questa carnascialata, giustamente conclusa, in quanto tale, da un forbita prolusione di Dario Fo. «È questo un governo che fa di tutto per essere disprezzato perché ha tradito tutte le promesse. Un governo - sbotta dal palco di piazza Stazione il premio Nobel - a cui io dico: figli di puttana, voi avete distrutto il rapporto di fiducia con chi vi aveva scelto e votato. Noi non vi vogliamo più, non vi accettiamo più. Siete solo dei bugiardi». È soltanto il là. Il là che consente anche a don Andrea Gallo di andar su con la voce, apostrofando allo stesso modo di Dario Fo «i nostri responsabili». Vescovi e gerarchie ecclesiastiche, tutti figli di.... Anche loro? Mah.
Certo che oramai la quinta è innestata tanto che Cinzia Bottene, portavoce del presidio permanente “No al Dal Molin” rimanda al mittente, cioè al sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck, le accuse di «imbecillità» che aveva rivolto ai più esagitati tra i suoi concittadini. E, a proposito di missili, ne lancia uno contro Napolitano: «Torni al suo posto. Torni a fare il garante della Costituzione e la smetta di fare la first lady del presidente Bush».
Nel corteo si eccitano gli animi, suonan le grancasse, i tamburi. E persino i saxofoni che accompagnano i vari Bella Ciao e Bandiera rossa. Mentre i bar proletari, sui camion al seguito, propongono a cinque euro bottiglioni di vino. Rosso naturalmente. Che il variegato popolo dei contestatori si passa fraternamente di bocca in bocca. Marciando al freddo e al gelo in una Vicenza distratta. E anche un po' scocciata."

