lunedì 4 febbraio 2008

Venerdì 8 febbario ore 17


Alcuni interventi dei Giovani Antifascisti!

-Sono ormai passati 62 anni dalla stesura della costituzione del nostro paese, che è stata il frutto della resistenza, ovvero un periodo storico in cui migliaia di persone hanno dato la propria vita per ristabilire le piccole “normalità” della vita quotidiana, per dare un futuro ai propri figli, cacciando l’invasore nazifascista. La nostra costituzione è quindi stata scritta col sangue di questi eroi della resistenza. In quel periodo: comunisti, socialisti ma anche cattolici e repubblicani combatterono uniti contro un nemico unico, ossia il fascismo. Sono passati ormai tanti anni, e la memoria collettiva tende a scordare l’impresa di questi eroi.
Noi giovani dell’ANPI siamo consapevoli di ciò e mai lo scorderemo, se oggi noi possiamo parlare in questa sede è grazie al frutto della resistenza. Lavoriamo quindi per far si che sia un pensiero di base per tutti i cittadini.
Il vero grande nemico è quindi la rimozione, soprattutto noi giovani dobbiamo avere in mente chiaramente i valori della resistenza.
Il fascismo oggi è forte più che mai, in un periodo appunto dove questi valori sono scordati. Nemico che si nasconde nei revisionisti che paragonano i morti Repubblichini ai morti Partigiani; che si nasconde in tutte quelle persone che vogliono “ammodernare”, come dicono loro, la nostra costituzione, forse una delle più genuine d’Europa.
Noi pensiamo che i valori della resistenza debbano essere presenti in ogni organizzazione politica, dalla destra al centro alla sinistra. Tutti i partiti dovrebbero essere dichiaratamente antifascisti e avere tutto ciò nel loro DNA. Ma questo non è il mondo delle favole e purtroppo i partiti di destra sono costituzionali sulla carta ma anticostituzionali per definizione, ispirandosi ideologicamente al fascismo e, in certi casi, esplicitandosi come fascisti. Il pericolo maggiore viene dai “non dichiarati”, che si fingono moderati per essere eletti in parlamento, ma che promuovono una politica inaccettabile per noi, inaccettabile per il proletariato.
Ripeto quindi che l’antifascimo è un valore universale, cui ogni cittadino civile deve avere radicato in se, e non appartenente solo a ristrette formazioni politiche, ce lo dice la storia.
In questa fase storica la destra è alla ribalta, soprattutto fra noi giovani, dove chi per conformismo, chi perché è vittima dell’aria reazionaria che si respira e chi per carenza di questo valore sociale, si dice fascista.
E’ facile addossare le colpe della società ai più deboli, spesso e volentieri generalizzando i problemi, sfociando nel razzismo e semplificando erroneamente questioni molto complesse.
A tutto questo si aggiunge un’informazione faziosa da parte degli organi di stampa e dei telegiornali che sempre più tendono a diffondere le notizie a modo loro, notizie che non mirano a dire il vero, ma mirano a dire quel che conviene, a dire quello che assicura un maggior audience e quindi più profitto.
Se una volta c’erano gli squadristi che andavano, sotto il regime, a malmenare gli oppositori politici, oggi vanno a bruciare i campi rom, vanno a pestare i cittadini stranieri, sotto l’occhio buonista delle forze dell’ordine. Il regime non c’è più, ma questi malsani comportamenti purtroppo si.
Ideologia che con una mano da al popolo e con l’altra gli strappa dei diritti. Approfondendo si parla dei soliti luoghi comuni, quali le bonifiche delle paludi, l’organizzazione dei trasporti pubblici, ma c’è anche da parlare dei Patti Lateranensi e dello schiavismo ideologico cui il popolo era sottomesso.
Il fascismo è uno dei mali assoluti del mondo moderno, un’ideologia malata, fondata sulla violenza e sul razzismo, che deve essere espurgata per sempre dalla nostra società. E’ quindi per questo che è nato il Collettivo Anitifascista, perché la gente sappia e in futuro non ripeta questi errori, perché la gente si renda conto della gravità del fascismo e lo accantoni definitivamente.
Chiudo citando Antonio Gramsci, che al giudice che lo aveva condannato a 20 anni di galera disse “Voi fascisti porterete l'Italia alla rovina, e a noi comunisti spetterà salvarla!”, così è stato e così sarà anche in futuro.

E.B.



-Antifascismo e Costituzione sono elementi inscindibili della storia repubblicana italiana. La nostra Carta, come diceva Piero Calamandrei, è nata “nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità”. Dare a ogni italiano –anche a chi non se lo meriterebbe- la libertà di esprimere le proprie idee e, non meno importante, la dignità di condurre una vita sociale e lavorativa nel pieno rispetto dell’umanità che accomuna tutti: questo nobilissimo intento è oggi ancora lontano dall’essere realizzato completamente. I fondamenti della Costituzione oggi sono citati, nel migliore dei casi, a puri fini retorici, e nel peggiore, a scopo dispregiativo, e ogni giorno abbiamo prove concrete che questi fondamenti vengono ignorati da chi dovrebbe rispettarli e non vengono difesi da chi ha il preciso mandato di tutelarli:

Antifascismo e Costituzione sono elementi inscindibili della storia repubblicana italiana. La nostra Carta, come diceva Piero Calamandrei, è nata “nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità”. Dare a ogni italiano –anche a chi non se lo meriterebbe- la libertà di esprimere le proprie idee e, non meno importante, la dignità di condurre una vita sociale e lavorativa nel pieno rispetto dell’umanità che accomuna tutti: questo nobilissimo intento è oggi ancora lontano dall’essere realizzato completamente. I fondamenti della Costituzione oggi sono citati, nel migliore dei casi, a puri fini retorici, e nel peggiore, a scopo dispregiativo, e ogni giorno abbiamo prove concrete che questi fondamenti vengono ignorati da chi dovrebbe rispettarli e non vengono difesi da chi ha il preciso mandato di tutelarli:

-“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.” Tuttora in Italia vivono, o meglio sopravvivono, 2.8 milioni di lavoratori precari e 2 milioni di disoccupati:

-“Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.”

Le incursioni degli esponenti della Chiesa in ambiti che non spettano loro sono sempre più frequenti e non è lasciato un eguale spazio alle critiche; le convinzioni, legittime, di una parte della popolazione, sono imposte sottoforma di leggi alla popolazione tutta, compresa quella parte che non le condivide.

-“E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.” Ogni anno, alle elezioni politiche e amministrative troviamo liste di partiti che si rifanno, nella teoria ma soprattutto nei fatti, alla dottrina del Ventennio, che noi ben conosciamo ma di cui troppi ignorano le conseguenze disastrose. Questi gruppi sono legittimati da chi oggi propugna il superamento delle vecchie contrapposizioni, e riconosce ai repubblichini gli stessi meriti dei partigiani; e sono non solo legittimati, ma esplicitamente sostenuti e appoggiati, da chi anche da Presidente del Consiglio non ha mai festeggiato un 25 aprile e, parlando del fascismo, non ha usato che parole di giustificazione e simpatia!!

Questi non sono che alcuni esempi –potrei citarne molti altri, a partire dalla situazione dell’istruzione pubblica- di come oggi vengano interpretati i valori di Antifascismo e Costituzione; perchè così come non viene applicata la Costituzione, ne consegue logicamente e inevitabilmente che vengano accantonate quelle norme atte a garantire nella pratica i principi antifascisti, che ne sono alla base. Ed è qui che si trovano le cause dell’ondata della destra reazionaria che ho descritto sommariamente: il fascismo stenta a trovare terreno fertile in una Nazione, quanto più le libertà sono garantite e i frutti del lavoro sono distribuiti in modo giusto, senza prevaricazioni sociali... Il fascismo è il prodotto di un sentimento di rabbia e frustrazione che ha le sue cause nella povertà e nell’ingiustizia sociale, ed è ben lungi naturalmente dall’esserne la cura. L’Antifascismo non è semplicemente risposta alle tendenze più bieche della reazione: la lotta al fascismo è la diretta conseguenza dell’amore e del rispetto per la persona umana, per la sua comunità, i suoi diritti, il suo ambiente.

L’Antifascismo è valore propositivo.

Marco Guarguaglini, Federazione Giovanile Comunisti Italiani




domenica 3 febbraio 2008

Prossime iniziative del Comitato

COMUNICATO STAMPA contro sfratti a Caina

Siamo venuti a conoscenza dai diretti interessati che sono stati consegnati diversi ordini di sfratto ad alcune famiglie che hanno trovato alloggio tra gli appartamenti del complesso delle case popolari di Caina.
Non è certo a cuor leggero che si decide di occupare un alloggio in una zona soggetta da molto tempo alla proteste dei residenti per le difficoltà presenti nel quartiere.
Ci chiediamo pertanto se può, un amministrazione di sinistra, che si dice portatrice dei valori della Resistenza e dell'Antifascismo, affrontare il problema della casa con lo strumento dello sgombero forzato!
Siamo d'accordo con il Sindaco quando cerca di risolvere i problemi della città incontrando direttamente la popolazione, ma dobbiamo anche rilevare che la problematica degli alloggi risulta ancora come una delle più sentite. Sappiamo che non esiste una bacchetta magica per risolvere il problema e che non è così semplice trovare una risposta che soddisfi tutte le esigenze, ma ci appelliamo alla capacità di comprensione dell'amministrazione perché trovi una soluzione condivisa e che non usi i mezzi della forza contro la legittima aspirazioni di avere un tetto sopra la testa.

(ANPI Giovani Carrara)

Sabato 2 Febbraio

Ottima riuscita dell'iniziativa,
ma il Memo non si commemora solo con i fiori, ma sopratutto con i fatti!
8 Febbraio -L'attualità dell'Antifascismo ore 17 ridotto degli animosi sarà presente Raimondo Ricci
9-10 febbraio - Parte la raccolta firme per dedicare una strada e una piazza al Memo.

mercoledì 30 gennaio 2008

Sabato 2 febbario ore 10.30 Turigliano

Carrara [post 11 aprile 1945]. Gruppo di persone. Si riconoscono Dario Capellini «Darietto» a sinistra in alto e Alessandro Brucellaria «Memo» a destra. Foto non attribuita.




Carrara 30.01.2008

Comunicato stampa

Il Comitato per le celebrazione del decimo anniversario della scomparsa del Comandante “Memo” Alessandro Brucellaria invita tutta la popolazione a partecipare alla prima iniziativa pubblica organizzata Sabato 2 Febbraio. Gli Antifascisti Apuani si ritroveranno presso l’ingresso del cimitero di Turigliano alle ore 10.30 per ricordare pubblicamente il comandante. L’evento sarà occasione per cominciare il percorso di ricordo dei combattenti per la libertà, ma soprattutto per ribadire l’attualità dei valori e dei principi che hanno ispirato il movimento resistenziale antifascista e che hanno dato al nostro paese la Democrazia e la Costituzione Repubblicana.

Aderiscono al Comitato: Giovani Comunisti, F.G.C.I., Giovani Socialisti, Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani, COBAS, S.d.L. Intercategoriale, Sinistra Democratica, Ass. Carrara in Movimento, A.S.P., CARC, Ass. Bandoni, Gazzetta di Castelpoggio, ARCI Carrara-Lunigiana, Contatto Radio-Popolare Network,Partito Comunista dei Lavoratori di Massa Carrara,Comitato Sentieri della Resistenza, Associazione Culturale Punto Rosso, Socialismo XXI – Forum per la Sinistra Europea, blog Diogneto, Circolo Popolare Antonio Gramsci (Montagnoso), varie adesioni individuali. (Per aderire al Comitato inviare una mail all’indirizzo: collettivo.carrara@gmail.com)

domenica 27 gennaio 2008

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:







Auschwitz si viveva camminando in mezzo ai morti,tutti i giorni si moriva e non sapevi mai quando sarebbe toccato a te..




27 GENNAIO: GIORNO DELLA MEMORIA!!!!!


mercoledì 23 gennaio 2008

"Fascist Legacy"

In allegato troverete il calendario completo delle iniziative in provincia di Massa Carrara

Altre informazioni su www.archividellaresistenza.it

Zingari:dallo sterminio nazista ai pacchetti sicurezza



Il Triangolo nero, gli asociali, così erano definiti gli zingari nei campi di concentramento nazisti. Uno sterminio che ha portato all’eliminazione razionale di oltre 500.000 persone tra il 1939 e il 1945. Un genocidio dimenticato, dettato da motivazioni puramente razziali, una razza inferiore che rischiava di infettare la razza ariana attraverso i suoi geni antisociali e la sua propensione alla delinquenza, un popolo che non ha mai rinnegato la propria cultura e che difficilmente si sarebbe omologata alla cultura e alla politica nazista.
Oggi, la cronaca ci racconta di un popolo ancora sottomesso, ancora discriminato, ancora emarginato, ci racconta la non-volontà dei sistemi democratici di affrontare con maturità e onestà intellettuale i problemi di con-vivenza con la comunità zingara. Vengono definiti al pari di altre categorie sociali devianti quali tossici, carcerati, immigrati, prostitute e barboni, a seconda dell’emergenza di turno, come i responsabili del clima di insicurezza e paura che vige nella nostra società negando i problemi economici e politici di uno Stato incapace di dare risposte esaurienti ai propri cittadini.

martedì 22 gennaio 2008




Passa una vela... spingendo la notte più in là
In onda mercoledì 23 gennaio 2008 alle 21.05



Luca Zingaretti legge il libro di Calabresi

Puntata speciale di Ballarò, il settimanale di Rai Tre condotto da Giovanni Floris, che propone lo spettacolo teatrale “Passa una vela…spingendo la notte più in là”, per la regia di Luca Zingaretti, tenutosi il 6 dicembre scorso nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Roma. Si tratta della lettura, da parte dello stesso Zingaretti e altri, di brani del libro “Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo” scritto da Mario Calabresi, il giornalista figlio del commissario di polizia assassinato il 17 maggio 1972 a Milano, nel pieno degli “anni di piombo”. [sito ballarò]



.......La magistratura per questo omicidio condannò il 2 maggio 1990 a seguito del pentimento di Leonardo Marino(il "creparo" di bocca di magra condannato a 11 anni di carcere)Ovidio Bompressi,Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri a 22 anni di carcere. Si susseguirono ultri processi e la sentenza finale arrivò il 22 gennaio 1997 con la conferma delle condanne per Sofri, Pietrostefani e Bompressi, tranne che per Leonardo Marino, per il quale il reato venne dichiarato prescritto..........

Ciao Bulow!




"È un eroe. Non è il soldato che ha compiuto un giorno un atto disperato, supremo, di valore. Non è un ufficiale che ha avuto un’idea geniale in una battaglia decisiva. È il compagno che ha fatto giorno per giorno il suo lavoro, il suo dovere; il partigiano che ha messo insieme il distaccamento, ne ha fatto una brigata, ha trovato le armi, ha raccolto gli uomini, li ha condotti, li conduce al fuoco".

Gian Carlo Pajetta

Si è spento oggi
il comandante Partigiano
Arrigo Boldrini.

sabato 19 gennaio 2008

“Porte aperte alle tradizioni italiane”

Domenica 20 Gennaio 2008

Archivi della resistenza – Circolo Edoardo Bassignani

in collaborazione con l’ANPI di Carrara

aderisce alla

Giornata dedicata alla convenzione UNESCO sui beni immateriali

“Porte aperte alle tradizioni italiane”

Promossa da:

Ministero dei beni e della Attività culturali (Mibac)

SIMBDEA (Società per la Museografia e i Beni Demo-Etno-Antropologici) – Regione Toscana

c/o ANPI Carrara

Via Loris Giorgi, 1 - Carrara (MS)

Orario di apertura della sede domenica 20 gennaio 2008

mattino 9.30/12.30 – pomeriggio su prenotazione

All’interno della sede del comitato provinciale dell’ANPI, a Carrara, sarà messa a disposizione del pubblico una postazione video con possibilità di visionare i materiali provenienti dall’archivio dell’associazione Archivi della Resistenza, quali testimonianze orali, film-intervista e documentari realizzati sulla storia della Resistenza apuana e lunigianese, e dall’archivio storico dell'ANPI Carrara, quali un fondo audiovisivo sulle stragi nazifasciste in provincia di Apuania, l'archivio fotografico e l'archivio del CLN di Apuania riversati in digitale formato immagine.

info:

www.archividellaresistenza.it

info@archividellaresistenza.it

329/0099418; 320/5627746

Per informazioni sulle varie iniziative a livello nazionale

vedi il sito della SIMBDEA I musei per i beni immateriali

http://immateriale.spaces.live.com/

Comitato Alessandro Brucellaria, Comandante Memo

foto concessa dall'archivio storico ANPI di Carrara
Carrara, Piazza Alberica [post 11 Aprile 1945]. Egidio Gatti, Alessandro Brucellaria «Memo», Carlo Andrei «Pipa». Foto di Nardo Dunchi.



Venerdì 18 gennaio 2008, promosso dall’A.N.P.I. di Carrara, si è costituito il Comitato per la celebrazione del 10° anniversario della scomparsa del Comandante Partigiano Alessandro Brucellaria detto “Memo”. Il Comitato si riunisce, non per celebrare liturgicamente una data , ma per sottolineare e diffondere i valori dell’Antifascismo e della Resistenza ora più che mai attuali . Un evento del genere merita, non soltanto il coinvolgimento delle istituzioni, ma anche la partecipazione attiva della cittadinanza che in questi valori si riconosce.



Il Comitato, aperto ad ulteriori adesioni, che possono essere recapitate all’indirizzo e mail collettivo.carrara@gmail.com a cui ci si può rivolgere per ulteriori informazioni, si riunirà Venerdì prossimo presso i locali dell’ANPI di Carrara (via Loris Giorgi).

Aderiscono (per adesso): Giovani Comunisti, F.G.C.I., Giovani Socialisti, Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani, COBAS, S.d.L. Intercategoriale, Sinistra Democratica, Ass. Carrara in Movimento, A.S.P., CARC, Ass. Bandoni, Gazzetta di Castelpoggio, ARCI Carrara-Lunigiana, Contatto Radio-Popolare Network,Partito Comunista dei Lavoratori di Massa Carrara,Comitato Sentieri della Resistenza, Associazione Culturale Punto Rosso, Socialismo XXI – Forum per la Sinistra Europea, blog Diogneto, circolo Popolare Antonio gramsci (Montignoso) , varie adesioni individuali.

mercoledì 16 gennaio 2008

Ricordare il Memo



Il 2 febbraio 2008 saranno 10 anni che il Comandante Memo ci ha lasciato.

Tutte quelle forze antifasciste (associazioni, organizzazioni, ma anche singoli cittadini) che volessero partecipare all’organizzazione collettiva delle iniziative atte a ricordarlo sono invitate Venerdì 18 Gennaio alle ore 16 presso la sede provinciale dell’ANPI di Carrara in via Loris Giorgi. In quella sede nascerà un apposito comitato per riunire e armonizzare le iniziative.

martedì 15 gennaio 2008

Ciavradini sarà anche innocente...

ma voialtri siete proprio brutti!... e in numero non arrivate a 60 unità ( con i relatori e la digos in sala).

Come promesso arriva il resoconto della uggiosa giornata di sabato 12 gennaio.
Nonostante l'acqua, il vento, il freddo, i comunicati stampa un po' così, le prese di distanza e chi più ne ha più ne metta ,non meno di 100 antifascisti tutti genuinamente e autarchicamente apuani 100% hanno presidiato il centro città di Massa. Ribadendo la distanza dei giovani dalle posizioni revisioniste e giustificazioniste delle violenze fasciste degli anni a cavallo tra i '70 e l'inizio degli '80.
Delle orde di fasci assetati di vendetta per la bella riuscita dell'iniziativa del 22 dicembre, provenienti da ogni angolo della penisola, come rimbombato per giorni sui vari siti della destra (clicca qui) (e qui) neanche l'ombra, i propositi sanguinolenti minacciati per giorni? Niente.
Anche la pretestuosa iniziativa, tanto sbandierata, per difendere il povero agnellino Ciavardini, pare fosse più che altro incentrata sulla mancanza di agibilità politica riscontrata nei giorni precedenti, ma il povero Ciavardini ?
Sì giusto gli ultimi minuti, visto che insomma non è che si poteva ammettere "No, cioè, volevamo venire al Burdillon solo per fare uno sgarbo all'ANPI" NO?
Comunque per la cronaca non appaiono più di 60 i partecipanti alla "riuscitissima" presentazione ricordiamo giunti un po' da tutta la toscana e non solo!!!! Contenti loro ;-)
Assai più presente il dispiegamento di forze dell'ordine di fronte ed intorno alla sala.

Per chiarire prima che arrivino messaggio rivendicanti l'innocenza dell'agnellino:
Sì lo sappiamo, il libro era ben fatto, meritava di essere conosciuto, dirà anche cose giuste, i Nar a Bologna sono stati tirati in mezzo per coprire ben altre trame - si veda a riguardo come esempio delle trame oscure che stanno dietro la strage, l'intervento del ex deputato di DP Cipriani dal titolo USTICA E BOLOGNA, IL GRANDE IMBROGLIO disponibile sul sito della fondazione (clicca qui)-.
Ma il problema non era il libro ma la campagna di riabilitazione della storia dei NAR e dei terroristi neri che stanno dietro ad iniziative come queste.
Nessuno spazio per chi protegge e giustifica chi voleva togliere nuovamente la democrazia al nostro paese dopo averlo già umiliato per 20 anni.

Concorso a premi : Trova la scritta!



Grazie all'alacre lavoro di tutti i giovani antifascisti siamo riusciti a scovare censire e coprire la gran parte delle frasi, scritte e simboli dell'estrema destra razzista sessista e revisionista, ma 2 ci sono sfuggite!
Aiutateci ad individuare l'ubicazione precise delle due scritte sopra riportate, e come premio riceverete un gradito omaggio!
Se poi ne trovate di nuovissime il premio raddoppia!

domenica 13 gennaio 2008


Scuolabus vietati ai rom

Fuori i bimbi rom dagli scuolabus.


La mozione presentata da Rifondazione Comunista e votata anche da Sinistra democratica e dal Centrodestra, di istituire uno scuolabus in cui si chiede all'assessore comunale alla scuola di valutare la richiesta di tornare a separare i bimbi rom dagli altri bimbi sugli scuolabus, richiesta avanzata da un gruppo di genitori mobilitati dopo un litigio avvenuto tra ragazzini del 117 Circolo La Rustica, ha proiettato il VII municipio al centro della cronaca di quotidiani nazionali. Quanto avvenuto ha creato sconcerto per il provvedimento totalmente in contrasto con le politiche di integrazione di cui è stata sempre sostenitrice la sinistra, soprattutto quella radicale.
Il presidente del VII Municipio, Mastrantonio, commenta la vicenda raccontata dal corriere della sera. "E' davvero interessante rilevare come le divisioni dei partiti delle opposte fazioni e delle stesse coalizioni sfocino in problematiche che più che di politica sembrano essere più vicine alla sfera del personale. Che una mozione, decisamente non l'atto più importante dell'attività politica del Municipio, finisca nella cronaca nazionale del principale quotidiano italiano mi ha fatto pensare a dinamiche politiche davvero preoccupanti. E' assurdo e vergognoso pensare di poter strumentalizzare, e mi riferisco a questo voto incongruente che ha dato AN, un fatto politico che può essere anche criticato, per uscire dal pantano come i puri contro i cattivi.


"Non nego - prosegue il presidente Mastrantonio - che ho tentato in ogni modo di evitare che si giungesse ad un voto trasversale, proprio per evitare che la destra cavalcasse strumentalmente questo argomento, ma la mia assenza in aula di certo non è stata strategica, solo di carattere lavorativo. Provo profondo stupore - conclude il minisindaco - verso le dichiarazioni dure dell'Assessore alla Scuola del Comune Coscia che conosce molto bene la situazione del Municipio, avendone apprezzato più la funzionalità e la costante ricerca di far arrivare il processo integrativo interrazziale a livelli sempre più alti".


Nell'imbarazzo generale della Sinistra il segretario di Rifondazione, Massimiliano Smeriglio chiede e ottiene le dimissioni del consigliere municipale Lucio Conte mentre Veltroni critica la mozione e ribadisce l'uguaglianza tra tutti i bambini. Un altro duro colpo per l' unità e per la democrazia.

giovedì 10 gennaio 2008

Chavez 2 - Uribe 0

Chavez 2 - Uribe 0
Sono liberi i due ostaggi delle Farc che la guerriglia colombiana aveva promesso di consegnare al presidente venezuelano Hugo Chavez.!!!!!!!!

Sabato 12 ore 16 teatro Guglielmi Massa



Sabato 12 alle ore 16
An continua la sua campagna di revisionismo storico sulla strategia della tensione degli anni '70, di concerto con la Fiamma tricolore e tutti i vari pattumi storici che sguazzano nella nuova concezione bipartisan di riscrittura della storia. Al teatrino dei SERVI. (uhuhu che coincidenza)

Gli antifascisti della provincia si ritroveranno invece presso la piazza del teatro Guglielmi di Massa per diffondere tra la popolazione un messaggio diverso.
Cliccando sul link http://aldodice26x1.wordpress.com
troverete il testo del volantino.

martedì 8 gennaio 2008

Storace, il moderato.



Parole testuali del senatore Francesco Storace. "Vogliamo sapere in quale campo nomadi di Roma verrà trasferito, intendiamo preparare un bel comitato d'accoglienza" segretario nazionale de La Destra. Forza politica democratica e pienamente accettata nell'arco costituzionale.
Le minacce sono relative al possibile trasferimento di un cittadino italiano in libertà vigilata presso un campo nomadi di Roma. Tale cittadino è infatti di etnia Rom.
qualche giornalista avrà il coraggio di chiedere cosa intendesse dire con comitato d'accoglienza?

lunedì 7 gennaio 2008

Pianura campana.

Guerriglia urbana a Pianura 5-01-2008, emergenza rifiuti per la riapertura della discarica di Contrada Pisani.
Oggi (7-01-2008) nuovi scontri e ritiro delle forze dell'Ordine alle 19.
La discarica non sarà riaperta.
Intanto il Polo delle Libertà sfilerà il 12 a Napoli contro la giunta Bassolino.
Su youtube si scatenano deliri razzisti contro la popolazione napoletana.
Il TG1 dell'ora di pranzo invece pensa bene di aprire il giornale con la notizia del Papa che fa gli auguri alle rappresentanze degli ambasciatori in Vaticano (???!!!???).
Un bel quadretto per il 2008, non c'è che dire e siamo solo al 7 di gennaio.