mercoledì 28 novembre 2007

Indagine choc sulle abitudini dei giovani
Secondo un'indagine condotta dalla società di pediatri italiani, molti dei ragazzini di oggi, sotto i 14 anni, hanno già avuto il primo rapporto sessuale, bevono alcolici e passano il sabato pomeriggio in discoteca.
Dopo le baby prostitute e le baby cubiste, si torna a parlare degli adolescenti e del loro rapporto con sesso e alcol.Ed i risultati sono, secondo pediatri e psicologi, alquanto allarmanti.Tutto è iniziato quando, due giorni fa, Giuliano Amato ha denunciato la presenza di baby squillo sulle strade italiane, costrette a prostituirsi da compagni di scuola che devono pagare “debiti di gioco” o che si prostituiscono per i loro stessi debiti contratti giocando a dadi o al videopoker.Immaginare un ragazzino di dodici anni che ha già debiti di gioco e vergognandosi di confessarlo ai genitori cerca altre strade per risolvere il problema è inquietante.
Si delinea così un quadro piuttosto preoccupante della realtà giovanile attuale.Secondo un'indagine condotta nel 2006 dalla Società dei pediatri italiani su 1251 ragazzini tra 12 e 14 anni, al 61,8% degli intervistati capita a volte di fare qualcosa che considerano rischioso e tra i principali comportamenti considerati rischiosi c'è anche fare sesso senza protezione; il 53% bevono birra e al 37,4% è capitato, spesso o solo a volte, di vedere gli amici ubriachi; il 30,3% dei ragazzi fuma e nel 44,3% dei casi hanno amici che fumano le canne.Inoltre la maggior parte degli intervistati maschi da grandi vorrebbero fare i calciatori, mentre le ragazze vorrebbero diventare personaggi famosi, magari della tv.

Per una percentuale molto elevata per essere apprezzati dal gruppo bisogna essere belli e alla moda.Insomma, i ragazzi di oggi hanno le idee ben chiare su quello che vogliono e su quali sono le caratteristiche per avere successo: calcio e televisione.
Se una volta a 12 anni si era ancora bambini e si giocava con le bambole o le macchinine, adesso i dodicenni seguono la moda per essere accettati, hanno il cellulare, escono con gli amici, bevono e fanno sesso.Il sabato pomeriggio si passa rigorosamente in discoteca, perché, come questi ragazzi affermano senza problemi “altrimenti, dove vado il sabato pomeriggio?”I genitori spesso non sanno che i loro figli trascorrono le ore pomeridiane nei locali e non immaginano nemmeno il cambiamento da quando escono da casa a quando entrano nelle discoteche.Ma a dodici anni età si è veramente pronti per tutto ciò?
I giovani si sentono liberi di poter fare quello che vogliono senza alcuna restrizione, certi di essere pronti a tutto?Ma in questo modo non si rischia di bruciare le tappe prima del tempo?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

è così perchè la società vuole che sia così e poi si lamenta perchè così non dovrebbe essere...plagia le persone a sua immagine e somiglianza quindi se la società è malata e corrotta anche i suoi componenti lo saranno...

elkappe ha detto...

Comunque non sono novità così recenti.
Ai miei tempi c'era l'Alhambra a Sarzana poi il Paradise a Marinella infine il Jammin in marina.

(Io li odiavo perché i fanti anzi che allo stadio andavano alla disco la domenica pomeriggio :-( )

Stesso discorso per le droghe sintetiche e canne, non mi pare si sia abbassata la soglia di età del consumo, magari sono cambiati un po i numeri e le sostanze.
Il fatto resta che dagli anni '80 si diventa "giovani adulti"* a partire dalle scuole medie e si finisce dopo i 30...un adolescenza dilatata, inizia prima finisce dopo.

*per "giovane adulto" intendo:
individuo con le responsabilità di un bambino (es: no famiglia no figli,no casa da solo, no mutuo, no presa di coscienza della propria situazione sociale ecc..) e i comportamenti sociali di un adulto (consumo di sostanze come tabacco alcool droghe , possibilità di viaggiare, di spendere, praticare attività sessuale)

DavidinO ha detto...

E' vero, elkappe, quando dici che le droghe o i primi rapoporti sessuali venivano praticati già anni indietro ad una età molto bassa, 13-16 anni, ma erano una piccola minoranza,mentre oggi gli stessi comportamenti che prima adottavano pochi ragazzi sono diventati di "moda", di largo "consumo". Adesso la piccola minoranza sono quei ragzzetti che vivono l'adoloescenza per quella che è, per come va vissuta veramente, senza bruciare le tappe.
Questo è il vero problema dei giovanissimi""

Fulvietta ha detto...

Beh, io ai tempi di elkappe non c'ero (a quanto ho capito), ma ai miei si, e in fondo non sono neppure tanto lontani. Ebbene, queste cose non esistevano a 12 anni. O meglio, km dice davidino, esistevano per una minoranza anche piuttosto esigua. Oggi no cavolo, oggi è normale. Basta vedere quelli o soprattutto quelle che arrivano in prima liceo. Non so dove pensano di andare vestite in un certo modo, di sicuro non a scuola. E quello che non fanno: si vendono gratuitamente al ragazzino di turno (magari anche cn qlc stupefacente in corpo) e precorrono le tappe. E quelli delle medie non sono diversi. No, mancano i valori e su questo non c'è dubbio. E la colpa lasciatemelo dire è anche delle famiglie, che non trasmettono un sistema valoriale adeguato e ai figli non ci stanno dietro. Concludendo, io penso che prima di fare un bambino bisognerebbe pensarci non una, non due, non 10, ma mille volte, perchè crescerlo bene oggigiorno non è facile, e in pochi ci riescono.